Como, il Distretto del commercio va all’attacco del mercato ticinese. Via a un’ondata di spot e volantini

altLa guerra dello shopping
Per gli svizzeri è possibile recuperare l’Iva al 22% sugli acquisti

(f.bar.) Caccia ai clienti svizzeri. È scattata, oltreconfine, una massiccia campagna di promozione per invogliare e invitare gli acquirenti elvetici a fare shopping in riva al lago. Spot, manifesti e volantini inizieranno a comparire sulle tv, lungo le strade e nelle cassette delle lettere elvetiche. Un’operazione studiata per presentare la Como “centro commerciale naturale”, dove la possibilità di sbizzarrirsi negli acquisti si coniuga con arte, cultura e turismo.

“ShopInComo”, il distretto urbano del commercio di Como, parte con un piano di informazione promosso e ideato dal Comune in collaborazione con la Camera di Commercio e Confcommercio e sostenuta da Regione Lombardia. L’obiettivo è puntare ai ticinesi – da sempre affezionati clienti – ricordando la convenienza di fare compere in Italia.
Tutti i cittadini al di fuori dell’Unione Europea, infatti, potranno recuperare, tramite una semplice procedura, l’Iva italiana risparmiando fino al 22%. Il via ieri con le affissioni concentrate tra Chiasso, Mendrisio e Lugano e tra breve largo agli spot su Espansione Tv e in Svizzera. In totale, il Distretto urbano del commercio, per l’anno in corso, metterà a disposizione per la comunicazione un budget di 37mila euro. Con aprile arriverà poi un volantinaggio sempre in terra rossocrociata e sui totem al valico di Brogeda.
«Sono molto soddisfatta di questa iniziativa che rappresenta solo il primo dei vari progetti del Distretto urbano del commercio – dice l’assessore alle Attività produttive del Comune di Como, Gisella Introzzi – In un momento economico come questo, la capacità di fare squadra intorno a un obiettivo comune non è una velleità ma un obbligo». Inevitabile, però, una riflessione legata all’ampliamento della Ztl di Como. Da settimane, i commercianti si lamentano anche per la scomparsa dei parcheggi in piazza Roma da una parte, e via Garibaldi, via Rubini e piazza Volta dall’altra.
E proprio di recente, per l’ennesima volta, la stessa associazione dei commercianti ha lamentato un calo nel numero dei clienti elvetici.
«È così. Mancano posti, almeno a ridosso del centro. Ormai noi, per tenerci stretti i clienti, dobbiamo essere più di semplici venditori – spiega il numero uno di Confcommercio Como, Giansilvio Primavesi – Dobbiamo dare informazioni, fare da guide turistiche. Ma lo ribadisco, quello dell’assenza di parcheggi, specie con la Ztl, rimane un problema serio».
Ma, forse, è in arrivo qualche news.
«Di recente ho parlato dei temi parcheggi con il sindaco. A breve ci dovremmo risentire perché, forse, ci potrebbe essere una novità», ha detto sibillino Primavesi.

Nella foto:
Con il progetto “ShopInComo”, il capoluogo punta ad attirare in città la clientela ticinese grazie ai possibili risparmi.

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