Como, il gol che torna di moda

altAttaccanti protagonisti: l’ultima perla, la vittoria a Lumezzane

«I nostri attaccanti? La scorsa estate ci siamo confrontati e la scelta è stata quella di mettere a disposizione di mister Colella un gruppo di giocatori bene assortiti e con caratteristiche differenti».
Una annotazione di Giovanni Dolci, il responsabile dell’area tecnica del Como, l’uomo che con Mauro Gibellini ha di fatto costruito la squadra che ora occupa il quarto posto nella classifica del girone A di Prima Divisione.
L’ultima perla degli azzurri, domenica

scorsa a Lumezzane, con il successo per 1-0 contro i padroni di casa. Domenica prossima i lariani tornano in casa, con la Carrarese.
Il gol torna dunque di moda al Como, dopo che la mancanza di realizzazioni aveva caratterizzato l’inizio della stagione.
E dopo il risveglio dell’attesissimo bomber Giuseppe Le Noci, nelle ultime gare si è messo in luce Edoardo Defendi, in rete da tre giornate consecutive. Domenica un suo gol ha risolto il match in terra bresciana.
Da bistrattati a protagonisti. È un po’ la legge del calcio, che regala alti e bassi. Gli attaccanti a disposizione di Giovanni Colella sono cinque, tutti con caratteristiche differenti, come ha specificato Giovanni Dolci. Atleti che meritano, in questa fase, un’analisi delle loro caratteristiche.
Giuseppe Le Noci è stato classificato come il colpo di mercato del mercato estivo. Classe 1982, l’esperto bomber è tornato nella squadra della sua città e sente molto la responsabilità di fare bene. Ha un’ottima tecnica, un piede destro che gli addetti ai lavori giudicano «fantastico». E non è un caso che spesso vada a battere le punizioni e i calci d’angolo. Nelle ultime uscite si è rivelato anche un ottimo assist-man e in Prima Divisione può fare la differenza.
Edoardo Defendi, 22 anni, è un elemento che abbina generosità a qualità tecniche. È veloce e utilizza bene sia il piede destro che il sinistro e non disdegna la realizzazione di testa. Lo si può definire un attaccante moderno, che sa anche difendere quando è il caso, sicuramente un giocatore completo.
Le Noci e Defendi sono in questo momento la coppia d’attacco azzurra, cosa che ha portato a far avere meno spazio a Raffaele Perna (nato nel 1986). Va comunque ricordato che è reduce da un infortunio importante (la rottura del crociato) e non è ancora al 100%. È uomo d’area, capace di sfruttare il cross che magari sembra poco efficace e di crearsi spazio quando lo spazio non c’è. Un opportunista, insomma, bravo soprattutto di sinistro e di testa.
Completamente differente Antonio Gammone (20enne). Un attaccante che finora ha dato il meglio quando è entrato a partita iniziata. Quello che va bene nel finale, quando c’è un avversario che non si riesce a scardinare. È un generoso che sa ribaltare l’azione, favorire i rovesciamenti di fronte e che unisce corsa e qualità tecnica. L’unico suo limite: deve ancora dimostrare di poter tenere ritmi alti per una intera partita.
Non va poi dimenticato, infine, Sebastian Gallegos Berriel: l’uruguaiano 21enne ha vestito la maglia numero 10 del Penarol e delle nazionali giovanili del suo Paese. Dotato di tecnica sopraffina, forte nell’1 contro 1, rapido nella corsa, finora non ha avuto molto spazio. Va considerato un calciatore in rampa di lancio, quello che finora ha più pagato, in termini di spazio in campo, le tante espulsioni di questa stagione. In 10 contro 11, i fantasisti sono sempre i primi ad essere sacrificati. Ma arriverà anche il suo momento.

Massimo Moscardi

Nella foto:
Edoardo Defendi
Tre gol totali, segnati nelle ultime tre partite dei lariani. L’attaccante 22enne ha risolto a favore del Como anche la gara di domenica scorsa vinta a Lumezzane

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.