Como illumina di rosa i suoi monumenti. Inizia la marcia di avvicinamento al Giro d’Italia

Trofeo Senza Fine

Como si tinge di rosa in attesa del Giro d’Italia 2019. A vestirsi con i colori della competizione sarà il Tempio Voltiano, simbolo della città di Alessandro Volta, illuminato martedì 29 gennaio a partire dalle 18.30.
L’accensione delle luci darà il via ai 102 giorni che separano la città dalla 102esima edizione del Giro d’Italia con la tappa comasca in programma per domenica 26 maggio.
Anche il lago sarà protagonista: dal Tempio Voltiano partiranno due fasci di luce che formeranno una “V” nel primo bacino, diretti uno verso Villa Olmo e uno verso Villa Geno. Colorata di rosa anche la fontana di piazza Camerlata.
Una iniziativa di cui si è parlato ieri in una conferenza stampa in Biblioteca in cui si è fatto il punto verso l’evento che andrà in scena in un fine settimana in cui si svolgeranno le elezioni europee e il Concorso d’Eleganza a Cernobbio, altre situazioni che nelle stesse ore dell’arrivo della tappa faranno muovere migliaia di persone.
«I problemi non mancheranno – ha detto il sindaco di Como, Mario Landriscina – ma a noi piace pensare che l’arrivo del Giro d’Italia sia una grande opportunità per la città e per il territorio. Siamo già al lavoro, praticamente con tutti i nostri uffici per affrontare ogni aspetto».
«Siamo consci del fatto che, essendo una giornata di elezioni – ha aggiunto – non potremo bloccare completamente la città, né tantomeno le persone che legittimamente vorranno andare a seguire un altro importante evento come il “Concorso d’Eleganza”. Ho fatto due esempi, ma gli aspetti da considerare sono molteplici».
Ora il via alle iniziative, che prevedono anche eventi condivisi con Ivrea, la cittadina piemontese che sarà la sede della partenza della tappa che si concluderà in piazza Cavour.
«Sono molti gli obiettivi, perché il Giro non è soltanto un discorso agonistico-sportivo. Ci sono in ballo cultura, ecologia e ambiente, la valorizzazione del territorio. E non è un caso che si sia aperto un dialogo con i comuni vicini, per parlare di logistica, di parcheggi, di soluzioni condivise per rendere meno difficile una giornata che sarà di stress. Si deve agevolare la mobilità sostenibile, ma non posso fermare il passaggio delle persone dalla convalle». Di fatto una risposta a chi potrebbe pensare che il sindaco possa applicare il provvedimento, votato nell’ultimo consiglio, che concede la facoltà di centellinare gli ingressi nella convalle in caso di grandi eventi.
Con gli assessori Simona Rossotti e Marco Galli, che coordinano il comitato locale in accordo con gli organizzatori di Rcs Sport, è stato fatto il punto rispetto alla situazione generale. Tutto è rimasto invariato rispetto al sopralluogo di qualche settimana fa in cui è stato definito ogni aspetto dell’arrivo proprio con gli esponenti di Rcs.
Quindi arrivo in piazza Cavour – sullo stesso punto del Giro di Lombardia con Colle di Civiglio, discesa in città, e passaggio nei viali Varese e Cavallotti; quartier tappa a Villa Olmo; villaggio tra Portici Plinio e piazza Grimoldi.
Non solo. Alla conferenza stampa si è anche parlato del Giro di Lombardia. C’è anche l’ipotesi, considerando il carico e l’impegno per la “Corsa Rosa”, che l’amministrazione possa scegliere, almeno per questo 2018, di non avere una ulteriore giornata molto “carica” sotto ogni profilo. Il sindaco ha voluto puntualizzare: «Stiamo valutando la situazione e ci stiamo confrontando, come è giusto che sia. Ma è un dialogo, sia chiaro, non un litigio, come qualcuno ha ipotizzato».

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