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Como, la chiamano estate

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Verso il torneo 2013-2014

Una scadenza che negli ultimi anni ai tifosi lariani ha sempre dato un brivido e regalato problemi che poi si sono trasferiti sulle vicende agonistiche (leggasi, penalizzazioni che potevano costare care). La data segnata sul calendario è quella di lunedì prossimo, 1° luglio, quella dell’iscrizione del Como al campionato di Prima Divisione 2013-2014.
Perché, per come sono andate le cose negli ultimi anni, vale sicuramente il detto “pagare moneta, vedere cammello”. Tradotto in soldoni, fino a quando

non arrivano conferme ufficiali dalla Lega Pro è meglio stare all’erta.
A onore di cronaca vale la pena ricordare che gli attuali dirigenti azzurri hanno sottolineato a più riprese che tutto è a posto e che la documentazione per l’iscrizione (compresa la fideiussione da 600mila euro) è stata preparata per tempo.
Ciò che crea un po’ di fibrillazione è che negli ultimi anni queste frasi si sono sentite abbastanza spesso, salvo poi vedere emergere qualche problema sul cammino.
Non più tardi di un anno fa l’attuale dirigenza ebbe seri problemi per la questione della fideiussione: la prima presentata risultò “taroccata” e ci si trovò nella situazione di doverne presentare una seconda. L’iscrizione c’è poi stata, ma con un punto di penalizzazione che, in un finale di campionato in volata, poteva davvero costare carissimo nella lotta per non retrocedere.
Cosa che all’epoca fu definita da Guido Gieri, allora presidente di S3c, la società che controlla il Como: «Una brutta figura che dovevamo evitare».
Anche nel 2011 ci furono problemi con la fideiussione che fu consegnata in ritardo, con Savino Tesoro, ora patron del Lecce, che sostenne di essere stato il salvatore della patria con il suo intervento.
Circostanza che poi non ha, a dire il vero, avuto conferme dai dirigenti che sono arrivati dopo e non è un caso che ora i rapporti tra le parti non siano molto idilliaci. A parte questo, la fideiussione alla fine saltò fuori e la squadra fu regolarmente schierata nella stagione 2011-2012.
Oggi, a ripensarci, si può dire che è andato tutto bene quel che è finito bene, ma per i tifosi non è stato sicuramente piacevole passare giorni a pensare se programmare o meno le domeniche allo stadio.
Del resto da una decina d’anni, dal fallimento del club, le estati – estate più, estate meno – sono sempre state piuttosto “calde” e non sotto il profilo della temperatura. Come tutti ricordano, spesso ci si è barcamenati non fra mercato e scelte tecniche, ma tra tribunali sportivi, ricorsi, avvocati, sempre andati a buon fine, ma con tanta sofferenza.
Senza dimenticare momenti “epici” come la surreale presentazione del passaggio di consegne a Raffaele Ciuccariello (si parla del giugno del 2010), personaggio che ha fatto riemergere le sue tracce, ma che ogni tanto – come un sommergibile che emerge dalle acque – ricompare dove c’è qualche squadra in vendita e se ne dice interessato.
Quindi, fino a quando gli organi federali non diranno ufficialmente che il Como è iscritto alla stagione 2013-2014, ci sarà da attende con pazienza e con un filo di apprensione, come è sempre successo.
Un torneo, il prossimo, giova ricordarlo, in cui non ci saranno retrocessioni. La struttura sarà uguale a quella del campionato 2012-2013. In pratica ci saranno due gironi da 16 e 17 squadre. Il cambiamento sarà dal campionato 2014-2015, quando ci sarà un unico torneo di Lega Pro (senza Prima e Seconda Divisione), con tre gruppi, ognuno composto da venti squadre.
Nella prossima stagione cambierà, appunto, il criterio di promozioni e retrocessioni (che non ci saranno). L’unica preoccupazione, dunque, sarà quella di tentare la promozione verso la serie B. Come quest’anno, chi terminerà in testa sarà promosso direttamente nella categoria cadetta.
Cambiano completamente i criteri dei playoff, che non coinvolgeranno più le formazioni classificate dal secondo al quarto posto nella regular season. Nel prossimo torneo parteciperanno le squadra piazzate dal secondo al nono posto.
Poi, come detto, dopo un torneo di stabilizzazione, si passerà all’unica Lega Pro con tre gironi (si parla della stagione 2014-2015), dove chi sarà promosso andrà in B, mentre chi retrocederà terminerà direttamente in serie D.

Massimo Moscardi

Nella foto:
La fideiussione “taroccata” dello scorso anno. I lariani subirono un punto di penalizzazione
30 giugno 2013

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Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


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