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Como, la prova del nove

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«È il momento di superare le polemiche e di pensare tutti assieme al bene di questo Como». Parole del direttore sportivo del Como Mauro Gibellini, alla vigilia della gara odierna di Bergamo.
Alle 14.30 gli azzurri sono attesi dalla trasferta di Bergamo contro l’AlbinoLeffe. Un derby tra due squadre ambiziose, una partita che qualche anno fa è stata giocata anche in serie B.
Gli azzurri arrivano a questo anticipo – tutte le gare del girone A si giocano oggi – dopo due settimane in

cui hanno avuto la possibilità di lavorare al completo.
Per mister Colella non è stato un periodo facile, considerando che subito dopo lo scialbo 0-0 con la Pro Patria i tifosi hanno ripetutamente chiesto la sua testa e lo hanno fatto anche in un incontro con i dirigenti.
Ma la società, in particolare il presidente Pietro Porro e Guido Gieri, è stata chiara: «Noi abbiamo difeso e andremo avanti a difendere il nostro allenatore – hanno sottolineato – perché sappiamo che persona è e come lavora tutti i giorni. Giovanni Colella ha, come principio, quello della meritocrazia e non guarda in faccia a nessuno. E a noi questo piace».
Lo stesso Mauro Gibellini, di fronte alle critiche nei confronti dell’allenatore, specie di quelli che non lo avrebbero confermato dopo la scorsa stagione ha specificato: «Colella si è guadagnato sul campo la conferma, portando alla salvezza la squadra nella scorsa stagione. Meritava una possibilità. E a chi dice che non è esperto ribatto che lui ha iniziato ad allenare molto giovane». Le prime esperienze da tecnico, infatti, risalgono agli anni ’90.
Ma, più che il passato, a questo punto incombono il presente degli azzurri e la gara odierna.
L’obiettivo è un risultato positivo, magari cercando di superare la sterilità in zona gol.
Quest’anno, infatti, il Como ne ha segnati soltanto sei, anche se il suo parco attaccanti è di tutto rispetto. «Premesso che su questo fronte abbiamo lavorato nelle due settimane di pausa – ammette mister Colella – Voglio dire che quella della sterilità in attacco non deve diventare un’ossessione. Non ci si deve pensare troppo. L’anno scorso, come in molti ricorderanno, il Como subiva tanti gol nelle fasi finali degli incontri e tutti stavano a pensarci. Poi, a voler guardare, le cose sono cambiate e molte gare le abbiamo risolte a nostro favore proprio in zona Cesarini».
«Non nascondiamo i problemi – ha detto dal canto suo Guido Gieri – né soprattutto il fatto che in questo momento l’attacco non sta carburando. Ma abbiamo gente che deve solo sbloccarsi: Lenoci, Perna, lo stesso Gallegos, ma potrei fare altri nomi, sono giocatori che possono fare la differenza. Serve soltanto un po’ di pazienza, ma sono sicuro che più avanti raccoglieremo i frutti del lavoro svolto dall’allenatore e da tutta la società».
Sul momento, della squadra lariana – che tra l’altro tornerà in campo venerdì prossimo al Sinigaglia in anticipo con la Reggiana – ha detto la sua anche il centrocampista Giovanni Fietta: «Io penso che in questo momento si debba avere una visione globale – sono state le sue parole – Si sta costruendo qualcosa di importante e sono sicuro che quello che stiamo facendo ci premierà. Per me la sorpresa di questo torneo alla fine sarà proprio il Como. Sono sicuro che regaleremo tante soddisfazioni a chi ama questa squadra».

Massimo Moscardi

Nella foto:
Il confronto tra AlbinoLeffe e Como nella serie B 2003-2004
16 Novembre 2013

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