Como-Lugano, l’impietoso paragone sullo sport

Progetto stadio Lugano

Dalla Regione arrivano 200mila euro a fondo perduto per lo sport in provincia di Como, ma non sono per il capoluogo. Li ha annunciati ieri il sottosegretario lecchese già pluricampione olimpico della canoa, Antonio Rossi. Poco più di 100mila euro sono per il centro sportivo di Lambrugo e poco meno di 100mila per la manutenzione di un campo di calcetto a Capiago Intimiano, comprese l’area esterna.

Ma il passo avanti fatto sul fronte sportivo da Lambrugo e Capiago ieri non è nulla in confronto a quello di Lugano. Mentre Como aspetta da anni, non ci si ricorda più neppure cosa, per decidere su piscina di Muggiò, Stadio Sinigaglia e nuovo Palasport, lunedì sera a Lugano il consiglio comunale ha votato a larga maggioranza il partenariato pubblico-privato per la realizzazione del Polo Sportivo e degli Eventi a Cornaredo.
Ne abbiamo scritto domenica su queste colonne. Stadio da 10mila posti, palasport, due torri alte 12 piani per uffici e spazi commerciali, oltre a un’area residenziale con quattro palazzine.

Palazzetto dello sport di Muggiò
Palazzetto dello sport di Muggiò



Contrari in Comune solo i consiglieri Verdi e del Plr (Partito liberale radicale). Il partner del Municipio di Lugano per la realizzazione è un colosso delle costruzioni, la Hrs Real Estate SA, attiva da quasi sessant’anni in Svizzera, di cui fa parte anche la Renzetti & Partners SA, di proprietà dell’attuale presidente e dell’FC Lugano, Angelo Renzetti.
Il partnerariato pubblico-privato è la formula che tra l’altro è stata presentata da Nessi & Majocchi a Como per la realizzazione della nuova piscina di Muggiò. Per quanto riguarda il vecchio Sinigaglia, invece, tutto tace. Dopo i saluti al Como 1907 di un manager puro, come Michael Gandler, vi è stato un primo incontro tra il sindaco del capoluogo, Mario Landriscina e il nuovo responsabile, Dennis Wise. Non è chiaro però se l’ex capitano del Chelsea, che ha sempre seguito solo l’area sportiva e – pronti via – aveva stoppato la scorsa estate il progetto per l’erba sintetica del Sinigaglia, sia intenzionato o meno a portare avanti il “progettone” sullo stadio di Como.

como, degrado dello stadio sinigaglia. In foto alcuni dettagli sul pessimo stato di salute dello stadio, vedi intonaco ammalorato erbacce, muffa, nidi di vespe ecc.


Questo nonostante la promozione del Como in serie B potrebbe davvero concretizzarsi.
Ma torniamo a Lugano, per sognare un po’. Quello di lunedì sera in Comune è soltanto il primo passaggio. Il progetto ha subìto già alcuni correttivi dalla politica riguardo le aree verdi, e la necessità di destinare una parte degli alloggi all’edilizia convenzionata. Favorevoli sinistra, Ppd, Lega, Udc e una parte del Plr, mentre Verdi e dissidenti del Plr chiedevano soltanto lo stadio senza le torri e la zona residenziale. Per la squadra di serie A (Super League svizzera) il no del Consiglio comunale avrebbe messo a rischio la stessa licenza, non avendo più l’impianto di Cornaredo le caratteristiche richieste dalla Lega Calcio.

L’investitore privato si accolla completamente i costi, mentre il Comune paga un affitto per l’utilizzo garantito per 27 anni per 200-230 milioni di franchi svizzeri complessivi, che copre i costi degli impianti sportivi. Hrs Real Estate ne investe altrettanti, visto che il progetto complessivo con torri e palazzine supera i 450 milioni di franchi. Un vero “progettone”, insomma.
«Sono molto soddisfatto. Anzi: posso dire che sono molto felice. È andata bene. È andata come ci aspettavamo. Ci sono state parecchie critiche, ma erano attese. L’importante è il risultato», ha commentato a caldo il sindaco di Lugano, Marco Borradori, alla Tsi. Trenta tifosi del Lugano avevano manifestato davanti al Comune. Sul futuro dell’area è sempre in discussione anche un referendum popolare, bastano 3mila firma per indirlo.
Lo chiede il Movimento per il socialismo (Mps). Difficile pensare però a un voto della città in qualche modo contro lo sport.

Questa estate dovrebbe comunque iniziare la realizzazione di nuovo stadio e palasport dopo la demolizione della tribuna Monte Bré e la realizzazione dello stadio provvisorio. Le torri verranno innalzate al completamento degli impianti sportivi e conterranno anche degli autosili. Nell’ultima tappa gli edifici residenziali, anch’essi con autosilo. I tempi del cantiere di Lugano? Sono stimati in 10 anni.

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