Como, manovre vietate e incroci a rischio: le zone d’ombra della viabilità

Como, incrocio via Grandi, viale Roosevel, Associazione artigiani

Un mix tra atteggiamenti scorretti alla guida (indisciplina, distrazione o disattenzione), conformazione delle strade e segnaletica che forse andrebbe rivista. La convalle continua ad avere una serie di punti che per gli utenti della strada (e in qualche caso anche i pedoni) sono potenzialmente pericolosi. Incroci dove anche passare nel rispetto delle regole spesso è un terno al lotto.

Como, incroci pericolosi
Punti critici nella viabilità stradale di Como: viale Roosevelt (direzione viale Giulio Cesare) divieto svolta a sinistra verso via Italia Libera.


Del resto i dati dell’Istat parlano chiaro: nel 2019 (che si prende in considerazione quale ultimo anno non condizionato dall’emergenza Covid) il 73,8% degli incidenti in Italia è avvenuto su strade urbane, il 21% su percorsi extraurbani e il 5,3% su autostrade e raccordi.
Un punto simbolico cittadino come il famigerato incrocio di Villa Olmo tra via Borgovico, via Bellinzona e via Per Cernobbio – spesso teatro di incidenti per errori sulla precedenza – sta per essere “sanato”. Almeno questa è la speranza: Palazzo Cernezzi – con l’assessore Pierangelo Gervasoni – alla fine di ottobre 2020 aveva annunciato il via dei lavori e la nuova rotatoria per l’inizio del 2021, ma finora nulla è stato fatto. Poi la data è stata ritarata su settembre. Staremo a vedere.
Punti pericolosi per atteggiamenti al volante e conformazione. Un altro è senza dubbio l’uscita da via Morazzone su viale Giulio Cesare. L’assenza di impedimenti fisici spinge molti guidatori a uscire e a fare inversione – manovra vietata dalla segnaletica – per dirigersi verso la Como-Bergamo. È questo è già di per sé un problema, accentuato quando capita che qualcuno decida di catapultarsi in mezzo, tagliando la strada, come se non ci fosse un domani, senza nemmeno guardare. Basta fermarsi qualche minuto in zona per vedere spesso questo atteggiamento da kamikaze.

Como, incroci pericolosi
Punti critici nella viabilità stradale di Como: via Morazzone inserimento in viale Giulio Cesare.



A poche centinaia di metri di distanza c’è via Italia Libera, che presenta due punti poco sicuri per motivi differenti. In alto, davanti a Confartigianato, si ripetono costantemente le svolte a sinistra vietate, con la speranza (e l’incoscienza) che qualcuno in arrivo non ti centri in pieno. Ogni tanto la Polizia locale si apposta e multa chi non rispetta il Codice. Ma, logicamente, una pattuglia non può passare lì le giornate e quindi gli indisciplinati contano anche sulla mancanza di controlli costanti.
Scendendo verso il centro, c’è poi un altro “famigerato” incrocio, quello con via Croce Rossa, dove le indecisioni sulla precedenza – unite alla solita brutta abitudine di catapultarsi negli incroci sperando nella buona sorte più che sul rispetto delle regole – porta a registrare una corposa serie di sinistri.

Anche in questo caso a poca distanza, un altro luogo dove si deve confidare sulla dea bendata, l’uscita da via Gramsci sulla tangenziale, quando si incrociano le automobili che escono da via Sant’Abbondio. La cautela deve sempre essere massima perché in certi momenti le vetture schizzano un po’ ovunque senza raziocinio.

Una via Gramsci che poi, nel periodo scolastico, per l’indisciplina dei genitori che parcheggiano in mezzo alla carreggiata, diventa un imbuto e fonte di ingorghi. E la cosa triste è che se a queste persone si fa notare la cosa, sottolineandone la pericolosità e le ripercussioni sul traffico, si indignano e si arrabbiano, quando gli stizziti dovrebbero invece – a rigor di logica – essere gli altri utenti della strada.

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1 Commento

  • Massimo Cordasco , 2 Luglio 2021 @ 17:14

    Dove la questione è stata risolta nell’agosto del 2019, ma dove rimane un grande mistero, è all’incrocio della via Varesina con via della Bastiglia. Qui i lavori sono terminati da quasi due anni, ma l’accesso è impedito da alcuni dissuasori di cantiere. Qualcuno sa spiegarne il motivo?

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