Como meglio dell’Italia. Aumentano arrivi e presenze

Cinesi in crescita. Calano però i visitatori nazionali e gli inglesi
Como in controtendenza. Aumenta infatti il numero dei turisti in riva al lago. Mentre nel resto d’Italia si registra un calo medio del 2,2% il nostro territorio ha fatto segnare, rispetto al 2011, un incremento del 3,92% negli arrivi. I dati, relativi ai primi cinque mesi del 2012, sono stati illustrati ieri mattina da Andrea Camesasca, consigliere delegato per il Turismo della Camera di Commercio di Como e vicepresidente degli albergatori lariani.
È in crescita anche il numero delle presenze, un dato che misura la durata dei soggiorni
 perché tiene conto del numero di nottate trascorse dalla clientela nei vari esercizi ricettivi. Nel periodo gennaio-maggio 2012 le presenze hanno raggiunto quota 712.361, con un incremento del 5,68% rispetto al medesimo periodo dello scorso anno, quando erano state 674.078.
«Si tratta di una tendenza positiva che potrebbe confermarsi tale anche per il futuro – spiega Andrea Camesasca – Se la stagione si dovesse mantenere su questi livelli, potremmo chiudere in positivo. Non dobbiamo inoltre dimenticare che abbiamo anche dovuto fare i conti con lunghi periodi caratterizzati dal maltempo».
Analizzando i numeri nel dettaglio va sottolineato come, sempre nei primi cinque mesi del 2012, siano arrivati 326.903 turisti contro i 314.572 dello stesso periodo del 2011. Ovvero 12.331 visitatori in più. Ed è cresciuto, parallelamente, come detto, anche il dato relativo ai pernottamenti.
«La media di notti trascorse dai turisti, italiani e stranieri, sul lago è pari a 2,6. Stiamo ovviamente lavorando sempre più alacremente e in ogni direzione per cercare di incrementare questo dato – spiega Camesasca – Sono in leggero calo le sistemazioni negli alberghi a 5 stelle e in quelli a 2 stelle. Fatta eccezione per questi due poli opposti, vanno sempre molto bene gli alberghi a tre stelle. Si sta inoltre diffondendo in misura crescente la sistemazione nei tanti bed&breakfast sorti negli ultimi anni. Vanno bene anche le case vacanza e gli ostelli».
A decretare questo successo del Lario è il continuo afflusso di turisti, in prevalenza, stranieri. Il numero di vacanzieri di nazionalità estera giunti nel Comasco è infatti aumentato del 6,25%; nel dettaglio, quest’anno gli arrivi sono stati 189.296 rispetto ai 178.168 del 2011. Sono invece 469.806 le presenze della clientela proveniente da altri Stati contro le 427.906 dell’anno prima.
«Vanno molto bene i francesi, gli svizzeri e i belgi, addirittura cresciuti di oltre il 50%, e abbiamo buonissimi riscontri dalla Germania, nazione dove da molto tempo lavoriamo con la massima attenzione per intercettare i flussi di visitatori e i risultati si vedono», sottolinea il vicepresidente degli albergatori lariani.
I tedeschi che tra gennaio e maggio 2012 hanno goduto delle bellezze del lago di Como sono infatti 31.720 contro i 30.515 del 2011 (+3,95%). In crescita anche le presenze, lievitate da 69.668 a 75.234 (+7,99%). Ottimi dati anche per i vicini svizzeri. Si parla, sempre relativamente ai primi cinque mesi dell’anno, di 18.176 arrivi (15.718 nel 2011) e 33.485 presenze (contro le 26.454 del passato). Crescono del 6,91% gli arrivi dei cugini d’Oltralpe e del 13,17 le loro presenze.
«Bene anche gli americani che tornano a frequentare il nostro lago come accadeva in passato – precisa Andrea Camesasca – Gli arrivi sono stati 13.488 contro i 12.150 rilevati nel periodo gennaio-maggio del 2011 (+11,01%) e le presenze sono passate da 28.224 a 32.771 (+16,11)».
Un dato interessante riguarda inoltre la percentuale dei turisti cinesi, che è in costante crescita: sono stati nei primi cinque mesi 2.938, quasi quanto gli spagnoli che sono stati solo 160 in più. Riscontri interessanti riguardano anche i turisti giunti sul Lario da Paesi nuovi quali l’Australia e Taiwan: si tratta di una novità alle nostre latitudini. E tra le tante nazionalità, vanno evidenziati anche i 139 turisti venezuelani sbarcati a Como.
Una nota dolente riguarda invece i turisti inglesi. Scendono gli arrivi, che passano dai 16.368 di gennaio-maggio 2011 ai 14.943 del medesimo periodo di quest’anno (-8,81%). Ancora più pesante il trend delle presenze, scese dalle 66.981 del passato alle 59.887 del 2012 (-10,59%).
Brutte notizie anche sul fronte interno. Calano infatti, sempre più stretti dalla morsa della crisi, i turisti nostrani che, pur continuando a frequentare il lago, si fermano di meno. Sempre nel confronto con i primi 5 mesi del 2011, le presenze italiane sono calate dell’1,47%: dalle 246.172 del 2011 alle 242.555 dell’anno in corso. Tendenzialmente stabili, invece, gli arrivi, passati dai 136.404 del 2011 ai 137.607 del 2012.
«Abbiamo tutte le carte in regola e le competenze per far diventare Como sempre più un’attrazione turistica di assoluto prestigio. Innanzitutto dobbiamo saperci presentare all’estero – sottolinea Andrea Camesasca – Dobbiamo puntare soprattutto su una promozione per temi. E proprio in quest’ottica abbiamo individuato quattro ambiti interessanti da proporre. Como quale destinazione per gli amanti del golf, delle ville e dei giardini e per i buongustai. Abbiamo studiato percorsi tematici per valorizzare le eccellenze del nostro territorio».
Il tema in cui maggiormente crede Andrea Camesasca è però Como terra di cinema. E proprio per guidare i tanti appassionati del grande schermo alla scoperta di tutti i luoghi del nostro territorio che hanno fatto da sfondo a tanti film indimenticabili, è stata preparata una guida speciale.
«Ma non solo – aggiunge Camesasca – Abbiamo anche due marchi registrati, Starlake e Stelle del lago di Como, di proprietà della Camera di Commercio, ideati e utilizzati proprio per promuovere il fascino del lago, partendo dalle magnifiche suggestioni dei paesaggi utilizzati come sfondo in grandi pellicole internazionali».
E non è tutto. Si sta cercando di sfruttare questa ricchezza a 360 gradi. «Abbiamo realizzato pure un magnifico filmato, che stiamo presentando in ogni occasione utile, come per esempio al recente film festival di Ischia, composto proprio per far conoscere questo aspetto del Lario – conclude Andrea Camesasca – Nel bellissimo montaggio di spezzoni e immagini celebri, siamo anche riusciti a inserire una rara sequenza di 30 secondi che venne realizzata addirittura dai fratelli Lumière sul nostro lago».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Il lago di Como continua ad essere una grande attrattiva per molti turisti

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