Como, molestie alla lezione di scuola guida: indagato istruttore 68enne

Tribunale di Como, palazzo di giustizia

È indagato per avere, nel corso delle lezioni pratiche della scuola guida per cui lavora, con sede a Como, allungato le mani su una ragazza che stava cercando di ottenere la patente. Baci, strusciate, palpeggiamenti delle gambe mentre la giovane guidava, che hanno convinto la ragazza prima a lasciare la scuola, poi a denunciare l’istruttore alla Procura della Repubblica.

È nato così il fascicolo coordinato dal pubblico ministero Massimo Astori, che ieri ha portato gli uomini della squadra Mobile di Como a notificare al sospettato la misura cautelare interdittiva che vieta in modo assoluto l’esercizio della attività di insegnante.
Interdittiva che è stata concessa dal giudice delle indagini preliminari Carlo Cecchetti, che invece non ha accolto i “domiciliari” che erano stati chiesti dalla Procura.

L’uomo, assistito dall’avvocato Barbara Gatti, è un 68enne residente a Como ed è un ex insegnante in una scuola superiore. Secondo il giudice firmatario della misura, l’indagato avrebbe imposto i propri comportamenti contro la volontà della ragazza che lo ha denunciato, che a sua volta non avrebbe avuto alcuna ragione di risentimento nei confronti dell’istruttore, motivo che renderebbe il suo racconto completamente credibile.
I fatti sarebbero avvenuto tra l’8 luglio 2020 e il 3 settembre sempre del 2020.

Nel corso delle lezioni di guida per il conseguimento della patente, l’istruttore avrebbe allungato le mani sull’allieva mentre era intenta a condurre la macchina, cercando di baciarla, toccandola sulle gambe e infilando le dita negli strappi dei pantaloni. Avances che avrebbe messo in difficoltà la ragazza che avrebbe poi deciso di cambiare scuola guida.
La denuncia sarebbe datata 28 settembre 2020.
La giovane, sentita dagli inquirenti, avrebbe poi raccontato che alle sue lamentele vigorose, l’istruttore avrebbe reagito deridendola e minimizzando i suoi atteggiamenti.

Per questo motivo la Procura ha voluto andare oltre, sentendo i racconti di altre ragazze che avevano effettuato le lezioni con lo stesso istruttore, raccogliendo le stesse storie fatte dalla prima vittima. Parole che – seppur non confluite in altre accuse – hanno dato il riscontro cercato rispetto a quanto era stato contenuto nella denuncia. Il pm Massimo Astori, convinto di aver raccolto un quadro circostanziato, ha quindi chiesto la misura cautelare al giudice dell’udienza preliminare che è stata notificata ieri nel corso della giornata dagli uomini della squadra Mobile della Questura di Como.
Nelle prossime ore il 68enne verrà sentito dallo stesso gip firmatario della misura. L’ipotesi di reato è quella di violenza sessuale.

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