Como, negozi a traffico limitato

altLa città in subbuglio
Clamorosa protesta dei commercianti: martedì prossimo serrata contro la Ztl

Negozi sbarrati e luci spente. La città sta per chiudere.
I commercianti del centro lanciano l’assalto finale a Palazzo Cernezzi. Martedì 18 febbraio, 24 ore dopo l’avvio della contestatissima Zona a traffico limitato (Ztl) in piazza Roma, i negozianti tireranno giù le serrande per l’intera giornata. Una protesta che ha un unico obiettivo: fare annullare il provvedimento – varato dall’assessore alla Mobilità, Daniela Gerosa – che ridurrà i posti auto per i clienti dei negozi, sbarrando

di fatto l’accesso al centro ai non residenti. Un piano che, per molti esercenti, ha già spalancato – durante i primi mesi di sperimentazione – un enorme buco nero capace di risucchiare parte del fatturato.
Un crollo del giro d’affari che, per alcuni, potrebbe addirittura equivalere alla chiusura delle attività.
A mettere la firma sul documento preparato dal coordinamento «Como di tutti», sono già in 50 e la cifra è destinata a crescere. La chiusura lascerà inoltre a casa per un’intera giornata anche decine di dipendenti dei vari negozi con una perdita quantificabile in migliaia di euro.
E a fermarsi non saranno i soli negozianti di piazza Roma, ma anche quelli di piazza Duomo (in 5 hanno già aderito), piazza Cavour e, risalendo, anche numerosi spazi commerciali della “vasca”.
L’intero cuore pulsante del commercio cittadino ha risposto in maniera compatta, dalle botteghe storiche fino agli ultimi arrivati. Tutti temono che la Ztl possa alzare le barriere intorno alle vie dello shopping. Ieri mattina in tanti – erano presenti oltre 50 persone – hanno affollato la sala dei capigruppo del Comune di Como per discutere assieme al promotore dell’iniziativa, il consigliere comunale Alessandro Rapinese (Adesso Como), le mosse future.
La paura è palpabile. E un’immagine efficace viene data da alcuni manifestanti.
«È come se la giunta si fosse arroccata all’interno di Castello Cernezzi e stesse lentamente tirando su il ponte levatoio», dicono in coro.
Ma le forme di protesta saranno molteplici. Non solo la clamorosa serrata dei negozi. Si comincerà infatti già lunedì sera durante il consiglio comunale quando la sala verrà invasa da un corteo pacifico e silenzioso. I commercianti prenderanno posto alle spalle dell’assemblea, sventolando un foglio bianco. E rimarranno in questa posizione, come sentinelle mute, per due ore.
«L’intento è semplicemente di mostrare questo pezzo di carta. Nessuna scritta o rivendicazione. Ormai tutte le nostre parole sono rimaste inascoltate e questo foglio intonso ben rappresenta la mancanza di attenzione da parte del Comune», dicono un coro.
L’invito è rivolto anche ai cittadini che non sono in accordo con la decisione di chiudere il centro storico.
«Non si era mai vista una tale partecipazione. Forse tutto ciò dovrebbe far riflettere il sindaco Mario Lucini – ha detto Alessandro Rapinese – Non ne possono più di questo provvedimento, ormai imminente. Ecco perché abbiamo studiato una serie di manifestazioni. La più importante è sicuramente la serrata dei negozi del 18 febbraio. Un messaggio forte e chiaro che non potrà rimanere inascoltato».
Chi aderirà alla chiusura esporrà inoltre la locandina Chiusi per non chiudere.
«Ma non finisce qui. I negozianti – e in questo caso sono già oltre 100 le adesioni – sempre da martedì prossimo e per una settimana spegneranno le luci delle vetrine. Così il centro rimarrà al buio – aggiunge Rapinese – L’intenzione è di spegnere luci e Lucini». Si prospettano giornate molto difficili. Parallelamente a queste iniziative è anche stato dato mandato all’avvocato Mario Lavatelli affinché predisponga un ricorso al Tar.
L’obiettivo è ottenere la sospensione dell’ordinanza che da il via libera alla Ztl. I commercianti – uno di loro è stato nominato cassiere – daranno una quota proprio per coprire le spese legali che il ricorso comporterà. A livello generale va ribadito ancora una volta come nell’area di piazza Roma, nella prima fase – quella che scatterà il 17 febbraio – il transito e le fermate dei bus ai Portici Plinio non verranno modificate. Successivamente, con l’installazione del semaforo in via Rodari, i mezzi pubblici saranno spostati e transiteranno in due sensi di marcia da piazza Roma, liberando i Portici Plinio. Sempre qui, in futuro, un’area servirà per il carico e scarico dei bus turistici. Da lunedì parallelamente all’allargamento della Ztl dilagherà la protesta.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Un momento della riunione durante la quale è stata presentata la protesta di martedì prossimo

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