Como nella morsa del caldo, i consigli per difendersi. Adulti, bambini e animali: le regole per un’estate sicura

In città oggi sono stati superati i 35 gradi di temperatura

Lario nella morsa del caldo, l’afa questa settimana pare non dia tregua fino a sabato. Che fare?
Vale anzitutto anche nel nostro territorio quanto suggerito dal ministero della Salute nei decaloghi pubblicati sul suo sito Internet: occorre uscire di casa nelle ore meno calde della giornata, indossare un abbigliamento leggero e comodo sia in casa che all’aperto, rinfrescare l’ambiente domestico e di lavoro, bere molti liquidi e mangiare molta frutta e verdura e non bere alcolici, fare pasti leggeri e porre attenzione alla conservazione domestica degli alimenti e usare con frequenza il potere rinfrescante dell’acqua su ogni parte del corpo.
Per Gianluigi Spata, presidente dell’Ordine dei medici di Como, che in questi giorni cerca refrigerio nel mare della Puglia, occorre in particolare «stare molto attenti agli sbalzi di temperatura, non è certo un bene per la salute passare dai 35 gradi o anche di più che si percepiscono all’esterno ai 20-25 di un locale al chiuso opportunamente climatizzato. Molti anziani passano il tempo nei centri commerciali in cerca di un po’ di fresco, ma a lungo andare lo sbalzo tra il dentro e il fuori può esporli a scompensi e a cali di pressione. Altra grande cautela dobbiamo osservare nell’alimentazione, evitando di appesantirci troppo. Noi comaschi per fortuna siamo dotati di un lago e di alture dove è possibile andare a caccia di un po’ di refrigerio».
Valutazione condivisa anche dalla pediatra Roberta Marzorati: «Se potete, in attesa delle agognate vacanze, portate i vostri figli appena possibile al lago o sui nostri bei monti lariani, grazie al cielo le bellezze naturali possono rappresentare sul Lario un baluardo contro il caldo. I piccoli sono piu soggetti a soffrire il caldo e a una più intensa vasodilatazione, la perdita di liquidi e minerali va compensata con l’assunzione frequente di acqua. In questi giorni rileviamo forme gastrointestinali di origine virale che attecchiscono con clima caldo-umido. Inoltre come prescrive il ministero hanno bisogno di essere protetti nelle ore piu calde. Certo è importante che vivano all’aria aperta ma è fondamentale che lo facciano nelle prime ore del mattino e verso sera evitando la parte centrale della giornata per poter godere delle ore di maggior frescura. Anche il sonno del bambino può essere disturbato non poco dal caldo, per cui raccomandiamo sempre abiti leggeri nelle ore notturne. Personalmente infine non ritengo l’aria condizionate un nemico: a patto che il bambino vi sia mantenuto a lungo, sbalzi repentini non giovano assolutamente».
«Con il caldo torrido anche per gli animali valgono le stesse regole che utilizziamo per l’uomo – spiega infine il veterinario comasco Marco Pizzagalli che lancia un appello a tutti i proprietari di animali – Informarsi per tempo su quale pensione è più adatta per il nostro animale, consultare amici e conoscenti e fare ricerche per non arrivare all’ultimo momento impreparati. Se si va all’estero – conclude l’esperto – effettuare l’antirabbica per tempo, mentre per chi ha scelto un soggiorno italiano occorre prestare attenzione alla Leishmaniosi, trasmessa da un parassita presente soprattutto sulle coste e nel Centro e Sud della penisola».

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