Como, niente bonifico: corsa contro il tempo

Akosua Puni Essien allo stadio

Venti dì, giorno più giorno meno. Sono quelli che mancano, in teoria, al raduno del Como 2017-2018. Con l’esordio in Coppa Italia a fine luglio la squadra si dovrebbe ritrovare attorno al 10 luglio.
Un lasso di tempo brevissimo e, in mezzo, una società che è quasi completamente ferma. Quasi, perché qualche mossa c’è stata, come l’accordo con il Comune per l’utilizzo dello stadio. E anche perché dal settore giovanile è arrivato un bel traguardo, come la conquista della finale scudetto Allievi Under 17 (domani a Cesena alle 18 il match decisivo con i pari età del Padova).
Detto questo, le note liete sono già terminate. Perché su ogni altro fronte tutto è in una fase di stallo quando mancano, appunto, meno di tre settimane al raduno per la nuova stagione.
Tutto gira attorno al bonifico della proprietaria, Akosua Puni Essien. Soldi in arrivo – dall’Inghilterra o dall’Africa – per chiudere lo scorso torneo, con il pagamento di tutti gli stipendi, per quindi chiedere l’affiliazione della nuova società e per procedere all’iscrizione per il prossimo campionato.
Passi che ora andranno fatti in corsa perché il tanto atteso bonifico (che era atteso entro lunedì 12 giugno) non è ancora arrivato. Se fosse stato bloccato, in riva al Lario qualcuno lo avrebbe saputo. Ma la cosa non risulta.
L’ultima risposta giunta da Akosua Puni Essien, moderata dal fratello Francis, operativo nella sede di viale Sinigaglia, sarebbe un «stiamo provvedendo». Ora dunque, non dieci giorni fa.
Vero è che le scadenze più importanti sono a fine mese, ma questo stop sta di fatto mandando tutto in fase di blocco. Il mercato è fermo perché, senza garanzie, come si può muovere il direttore sportivo Nello De Nicola? Non a caso in questi giorni è a Roma, e non sul Lario, cosa che dovrebbe essere normale per chi dovrebbe costruire la squadra del futuro.
L’allenatore designato, Mark Iuliano, non può fare altro che chiamare lo staff italiano di Akosua Puni Essien per chiedere se ci sono news. E per lui, come per tutti, la risposta è «no».
Lo stesso staff italiano, oltre ad attendere di essere remunerato, ha già rilasciato dichiarazioni che in un certo senso prendono le distanze dalla proprietà. «Al pari di giornalisti e tifosi attendiamo anche noi novità», è stata la frase sentita più spesso in questi giorni. Staff capitanato dall’amministratore delegato Ariella Casimiri, che prosegue il lavoro per così dire burocratico, ma che, in questa situazione, non può pianificare investimenti, compresi quelli che riguardano il mercato.
E in un quadro per ora poco confortante – ma che lo diventerebbe quando e se il famigerato bonifico arriverà in Italia – ci sono altri club pronti a fare ricorsi e a muoversi per essere ripescati. Il Racing Roma è il primo della lista e in un suo comunicato ha già fatto sapere che intende monitorare proprio la situazione del Como.
Massimo Moscardi

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