Como, niente multe in cambio di pasti: la Procura chiede il processo

Tribunale di Como, Palazzo di Giustizia

La Procura di Como ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ausiliario della sosta e per il gestore di un ristorante nella zona di Sant’Agostino, accusati di corruzione. Secondo quanto ricostruito dal pm Pasquale Addesso, il gestore del locale – un 37enne egiziano – avrebbe tratto vantaggio dal far parcheggiare i clienti del proprio ristorante in stalli blu a pagamento, senza che tuttavia i clienti versassero un solo euro. L’ausiliario della sosta e dipendente della Como Servizi Urbani (68 anni), semplicemente faceva finta di non vedere l’auto parcheggiata senza esposto il bigliettino del parcheggio, e il guadagno che ne ricavava era il «pasto all’interno del medesimo ristorante» senza «pagarne il prezzo».
L’indagine era partita mesi fa, dopo una segnalazione giunta alla Polizia locale di Como. L’inchiesta aveva portato ad acquisire una serie di videoregistrazioni che avrebbero immortalato quindici episodi corruttivi compresi tra il 4 gennaio e il 23 luglio del 2019. Il primo, che aveva riguardato una Fiat 500 – non multata – aveva delineato il modo di agire che poi sarebbe rimasto sempre uguale. Sul parabrezza dell’auto parcheggiata veniva esposto il biglietto da visita del ristorante e l’ausiliario passava oltre.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.