Cronaca

Como non teme il voto “balneare” a luglio, Preoccupa però l’astensionismo da spiaggia

Presto si potrebbe tornare a votare Presto si potrebbe tornare a votare

«Luglio col bene che ti voglio vedrai non finirà». Quando Riccardo Del Turco cantava questa canzone d’amore nel 1968 mai si sarebbe immaginato di vedere milioni di elettori, in piena estate, in coda ai seggi elettorali invece che in spiaggia.

Forse questo “miraggio” potrebbe invece diventare realtà già tra poche settimane. Nelle ultime ore, infatti, l’ipotesi di andare al voto addirittura prima della pausa estiva si è fatta sempre più consistente.

La richiesta di Carlo Cottarelli di poter avere più tempo per delineare la squadra dei ministri e il nuovo incontro in agenda quest’oggi con il presidente Mattarella, stanno già facendo presagire scenari per alcuni inquietanti e per altri invece inevitabili e ben accetti: ovvero il ritorno immediato alle urne. Se si dovesse realmente tornare in cabina elettorale dunque non avrebbe senso un nuovo Governo ma ci si potrebbe affidare a un “Gentiloni balneare” in attesa di andare a esprimere il voto in maglietta e infradito. E mentre a livello nazionale Lega, M5S, Pd e Forza Italia non escludono elezioni a stretto giro, in città le opinioni dei capigruppo su questa novità dell’ultima ora si mescolano alle polemiche esplose lunedì in consiglio comunale sul veto del presidente Mattarella al nome di Savona come ministro dell’Economia, con conseguente rinuncia al mandato di Giuseppe Conte.

Il presidente Sergio Mattarella Il presidente Sergio Mattarella

Polemiche accresciute anche dalla presenza in sala del consigliere Pd Patrizia Lissi con un fazzoletto tricolore dell’Anpi al collo come gesto di sostegno a Mattarella. «Ben venga il voto anche subito – interviene Fabio Aleotti, capogruppo del Movimento 5 Stelle a Palazzo Cernezzi – se questo significa dare un governo nuovo e legittimamente votato dagli italiani. Ovviamente il timore di tutti sarà quello legato al probabile astensionismo, visto il periodo di vacanza per milioni di italiani».

Intanto già si parla di domenica 29 luglio come data possibile per il voto.

«La premessa di base è che, a mio avviso, sarebbe necessario il presidenzialismo – spiega la capogruppo di Fratelli d’Italia Patrizia Maesani – Ma soprattutto qualora si andasse a votare così presto ci sarebbe sempre il problema della legge elettorale. Comunque è vero che l’Italia, visto anche quello che sta succedendo a livello economico, ha bisogno di immediata stabilità, dunque se le elezioni anticipate dovessero servire, perchè no. Certo è che sarà fondamentale presentarsi con delle coalizioni di ferro. E non so se da qui a luglio i protagonisti del sogno appena andato in frantumi riusciranno a elaborare il lutto e a ricompattarsi».

La volontà favorevole, già espressa dai partiti più rappresentativi, di votare a luglio potrebbe dunque portare Cottarelli alla rinuncia all’incarico di formare un governo. «Potrebbe sicuramente essere una buona soluzione quella del voto a luglio – spiega il capogruppo della Lega in Comune Giampiero Ajani – Ovviamente, come è evidente a tutti, si potrebbe presentare il problema, non poi così remoto, dell’astensionismo. Una simile data significherebbe rovinare le ferie a milioni di italiani e vedere alle urne un numero decisamente inferiore di elettori. Ci sarebbero inoltre notevoli difficoltà anche per iniziare subito la campagna elettorale. Sarebbe forse più saggio attendere qualche mese».

Infine Stefano Fanetti, capogruppo del Pd. «Non ci nascondiamo, il voto a luglio non ci spaventa. È necessario dare un governo stabile e quindi siamo pronti. Ovviamente si dovrà lavorare sodo per recuperare il distacco». Ieri sera intanto un’ottantina di persone hanno risposto all’invito del Pd provinciale, che ha organizzato un presidio in piazza Boldoni per radunare, sotto il Tricolore, i cittadini che si riconoscono nelle azioni del Capo di Stato. «Con questo gesto, il Pd di Como rifiuta l’intimidazione, condivide l’operato del Presidente e difende le prerogative che la Costituzione gli assegna», ha dichiarato la segreteria provinciale.

Fabrizio Barabesi

30 maggio 2018

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