Como Nuoto, coach Zimonjic legge la nuova stagione

Predrag Zimonjic

Mancanza della piscina cittadina per gli allenamenti; sedute svolte un po’ qua e un po’ là; Dpcm che hanno influito sulla programmazione e sugli esercizi da svolgere; un campionato che è stato disegnato last minute.
«Ma ora pensiamo a partire e a giocare, che è la cosa che più conta». Predrag Zimonjic, nella foto, per il secondo anno consecutivo allenatore della Como Nuoto Recoaro, suona la carica. Sabato prossimo parte il torneo nazionale di serie A2 di pallanuoto maschile.
L’organizzazione della serie tricolore è stata ridisegnata, per ridurre gli spostamenti, con una suddivisione in quattro gironi da sei team ognuno, con playoff promozione finali (per le prime due) e playout (per tutte le altre). Le partite della regular season, in totale dieci, saranno disputate ogni 15 giorni.
La formazione di viale Geno esordirà sabato alle 18 a Brescia contro la locale formazione. I lariani giocheranno gli incontri interni a Monza.
«I problemi non sono mancati e sono a tutti noti – spiega coach Predrag Zimonjic – ma non ci voglio pensare. Alla mia squadra chiedo la massima concentrazione e di dare il massimo in ogni momento. Il nostro è un gruppo giovane dove tutti sono importanti e si devono aiutare. La voglia di emergere, l’individualismo fanno parte della natura umana, ma le caratteristiche di ognuno vanno messe sempre al servizio del team. È importante capire che a volte un assist ben fatto a un compagno libero può valere più di un tentativo di conclusione personale. Si fa parte di un sistema e su questo si deve sempre ragionare. Poi, certo, ci sono anche tattica e tecnica, ma al mio gruppo prima di tutto voglio trasmettere determinati valori».
E l’allenatore della Como Nuoto Recoaro dall’alto della sua esperienza può essere un sicuro riferimento. Il serbo Zimonjic, 50 anni, con la Nazionale del suo Paese (in origine la Jugoslavia) ha vinto due titoli europei, un bronzo olimpico e un argento mondiale. «Vedo grande entusiasmo tra i miei ragazzi e li capisco – afferma ancora – Ormai siamo fermi da quasi un anno e in questo periodo prima ci si è allenati in casa, poi si è tornati in piscina regolandoci a seconda dei Dpcm, visto che a volte l’utilizzo del pallone era stato vietato e i contatti in certi frangenti non sono stati autorizzati».
In più, per l’atavico problema della chiusura dell’impianto di Muggiò, la squadra ha girato la Lombardia. Si è allenata fra Lentate sul Seveso, Appiano Gentile, Legnano, la sede di viale Geno e giocherà a Monza. «La società è stata brava a prendersi gli spazi disponibili – dice l’allenatore – Ma il girovagare per noi non deve costituire un alibi, una scusa: dobbiamo essere flessibili e adattarci a ogni situazione. La capacità di essere resilienti conta in questo particolare momento. Guai a piangersi addosso».
«Il gruppo è giovane e ambizioso. La rosa è lunga con tanti ragazzi under 20 che sono stati inseriti in una formazione che aveva già una buona base. Ci sarà una concorrenza sana, che alzerà anche il livello degli allenamenti e che porterà energia positiva».
La compagine allestita dal direttore sportivo Andrea Bulgheroni è infatti di diciotto giocatori, ma per ogni match ne andranno a referto tredici.
I confermati dallo scorso anno sono il portiere Fabio Viola, Francesco Bet, Livio Cassano, Gabriel Gennari, l’esperto attaccante croato Ivan Zanetic, il capitano Jacopo Pellegatta, Matteo Beretta, Martino Fusi, Edoardo De Simone ed Enrico Casadio.
I nuovi innesti sono Francesco Mellina, Alessio Rosanò, Emanuele Ciardi, Yuri D’Antilio, Andrea Lava, Matteo Barbetta, Giacomo Marchetti e Zeno Barbaglia.
Ma alla fine quale può essere l’obiettivo della formazione comasca? «Al ritorno in piscina vedremo la consistenza di tutti – conclude Predrag Zimonjic – Sulla carta si parla di Bologna e Torino molto rinforzate e quindi favorite, ma in una fase come questa il livello può essere condizionato dalla situazione generale. Sulla mia squadra non mi esprimo: dico solo che ogni volta che si scende in acqua, in allenamento e in partita, tutti devono impegnarsi con i valori che ho elencato. Poi tireremo le somme».

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