Como – Nuovo incontro a vuoto

Calcio – La vicenda delle azioni di Antonio Di Bari: ieri mattina l’ennesima riunione da un notaio lariano si è conclusa con un nulla di fatto
Un nuovo incontro per arrivare alla cessione delle quote del Calcio Como ancora in possesso di Antonio Di Bari ad Amilcare Rivetti.
L’appuntamento era fissato per ieri mattina nello studio di un notaio comasco. I due si sono presentati ma, a quanto pare, non si sono incrociati.
E, alla fine, a portare avanti la trattativa sono stati i professionisti che seguono l’ex presidente e quello attuale.
Certo è che ieri mattina all’accordo non si è arrivati e quindi la firma è saltata

. Una firma che, a dire il vero, era attesa già la scorsa settimana.
Ma Di Bari (che detiene il 48,5%) all’ultimo non ha più voluto vendere le sue azioni e tutto, quando sembrava scontato il passaggio, è saltato.
Cosa che Amilcare Rivetti non ha apprezzato – per usare un eufemismo – e ha abbattuto l’attuale numero uno anche sul piano fisico, che infatti non ha seguito la squadra nella trasferta di venerdì scorso ad Avellino (mentre era invece andato a Foggia subito dopo il suo insediamento), ma ha guardato la partita del Partenio alla televisione.
Unico motivo di consolazione, in questi giorni, la vicinanza di Savino Tesoro. L’imprenditore, che già la scorsa estate aveva dato le garanzie per fornire la fideiussione necessaria all’iscrizione, si è ancora una volta detto disponibile a dare una mano al club lariano, di cui, peraltro, il figlio Antonio è responsabile dell’area tecnica.
«Non lascerò solo Rivetti anche se è da escludere un mio ingresso diretto nel Calcio Como» sono state le sue parole. E non è detto che in questa fase, Tesoro non possa aiutare il presidente ad acquisire le azioni che per ora rimangono in possesso di Di Bari.
Da qualunque parte la si veda, quella di ieri mattina è ancora da considerare una “fumata nera”. L’accordo comunque non è stato trovato anche se le diplomazie – per così dire – sono al lavoro.
C’è anche chi è ottimista e si sbilancia a dire: «Già questa settimana ci potrebbe essere una soluzione positiva» ma, per come sono andate le cose fino a questo momento, è davvero difficile avere qualche certezza.
E alla finestra rimane la cordata di imprenditori lariani (e non solo) che, sempre da Savino Tesoro, è stata chiamata in causa negli scorsi giorni: «Mi auguro che non lascino solo Rivetti – aveva detto – proprio in questa fase. Lui ha vinto la prima battaglia con la nomina a presidente, ma in questo momento deve essere aiutato».
Certo è che la fase di stallo tra l’attuale presidente e il suo predecessore non ha dato una mano. E intanto comincia ad avvicinarsi la prossima scadenza sul fronte economico: entro il prossimo 15 dicembre, infatti, va sottoscritto l’aumento di capitale da 150 a 400mila euro che è stato approvato nell’ultima assemblea dei soci, quella in cui lo stesso Amilcare Rivetti è stato nominato presidente del club lariano.
Alla prima, il nuovo numero uno – che era atteso al varco da tanti – si è fatto trovare pronto: entro il 15 novembre andavano pagati gli stipendi e contributi relativi alla prima parte di stagione e i soldi sono stati regolarmente dati, come la stessa società ha fatto sapere.

Massimo Moscardi

Nella foto:
Amilcare Rivetti, nuovo massimo dirigente del club. Entrambi hanno il 48,5%

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