Como-Pisa – Una “classica”

Calcio – Domani alle 14.30 al Sinigaglia il confronto tra due squadre che spesso si sono incontrate in serie A
Oggi si presenta la nuova proprietà
Oggi è il giorno più atteso, quello in cui, finalmente, la nuova proprietà del Calcio Como – il gruppo di imprenditori che hanno raggiunto l’accordo con il presidente Amilcare Rivetti – si presenta alla città e ai tifosi.
Un’occasione per conoscere i loro programmi e le intenzioni, oltre a quello che potrebbe essere l’organigramma del club lariano.
Una presentazione che arriva a poche ore dalla partita con il Pisa, che si disputa domani allo stadio Sinigaglia in anticipo. Gara
che segna anche l’esordio del nuovo allenatore Vincenzo Chiarenza sulla panchina degli azzurri.
Un match che può essere considerato un “classico”, almeno per il campionato di Prima Divisione. Perché Como e Pisa sono due squadre che vantano precedenti importanti e che spesso hanno dato vita a confronti appassionanti, quando da una parte il presidente era Benito Gattei, mentre alla guida della formazione toscana c’era uno storico dirigente come Romeo Anconetani.
E tra i giocatori che hanno vestito la casacca di entrambe le formazioni c’è Gigi Gozzoli, solido difensore degli anni ’70 e ’80, oggi apprezzato procuratore che peraltro vive a poche centinaia di metri dal centro sportivo di Orsenigo, dove si allena il Como.
«Per me parlare di Pisa e Como è riaprire la porta di un sogno – spiega Gozzoli – Con gli azzurri ho giocato due stagioni, e poi ho anche deciso di vivere qui, mentre in Toscana sono stato per tre stagioni».
«E in entrambi i casi – aggiunge – sono stato bene e ho conquistato importanti successi».
Gozzoli mette a confronto le due realtà. «Como e Pisa vantano trascorsi importanti, anche se quelli dei lariani sono più prestigiosi. Sono state provinciali che in serie A mettevano in difficoltà gli avversari più prestigiosi, ma che avevano una impostazione differente. Il Como ha avuto una grande tradizione nella formazione dei giovani attraverso il settore giovanile, mentre il Pisa prendeva giocatori già formati in altri club e li lanciava ad alti livelli».
Da tempo l’ex difensore non frequenta lo stadio Sinigaglia. «Ma per Como-Pisa avrei fatto volentieri una eccezione, anche perché questa sarà la partita del nuovo gruppo dirigente – conclude Gozzoli, classe 1957 – Mi ero un po’ staccato dalle vicende degli azzurri perché non mi piaceva molto quello che stava succedendo. Ora spero che con questo nuovo gruppo di imprenditori comaschi alla guida ci possa essere una ventata nuova».
La gara di domani sarà seguita anche da un pisano che non ha mai giocato nella squadra della sua città e che invece è legato al Como. Si tratta di Enio Fiaschi, nato nel 1945 a Uliveto Terme, centravanti del team lariano tra il 1978 e il 1980.
«Non ho dubbi: ovviamente farò il tifo per gli azzurri. Tra l’altro proprio con il Como andai a giocare all’Arena Garibaldi e per me l’effetto fu strano, visto che allo stadio c’erano i miei parenti». Era il 9 marzo 1980, il Como vinse per 0-1 grazie alla rete di un altro grande bomber, Marco Nicoletti. Fiaschi ha girato molte squadre, ha militato anche in serie A con il Verona quando aveva trent’anni, ma poi ha scelto di venire a vivere sul Lario. «Ormai sono comasco a tutti gli effetti e seguo gli azzurri prima di tutto come tifoso». E i sostenitori avevano fato all’attaccante un soprannome curioso, “Faina”: «Il perché è presto spiegato – conclude Fiaschi – Perché segnavo gol di rapina».

Massimo Moscardi

Nella foto:
Uno spettacolare intervento del difensore azzurro Stefano Maccoppi in un incontro tra Como e Pisa ai tempi della serie A. Domani la due squadre si affrontano al Sinigaglia

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