Como, possibile accordo Gandler-Ugoni. Obiettivo: progetto unico per lo stadio

stadio Giuseppe Sinigaglia Como

La cordata italiana interessata alla riqualificazione dello stadio “Sinigaglia” potrebbe essere pronta a siglare un accordo con i vertici del Calcio Como, con l’obiettivo di presentare al Comune un unico progetto. La notizia è trapelata ieri da Palazzo Cernezzi ma non ha trovato sinora conferme ufficiali. Nei giorni scorsi, uno o più assessori avrebbero di nuovo incontrato in municipio l’immobiliarista comasco Francesco Ugoni, rappresentante – com’è noto – di un gruppo di “sviluppatori” interessati a finanziare il rifacimento dello stadio cittadino.
Dalla riunione sarebbe emersa una sostanziale novità, vale a dire il possibile accordo tra lo stesso Ugoni e l’amministratore del Como Michael Gandler.
Il titolo sportivo
Più volte è stato detto e ribadito che i possibili interventi sull’impianto cittadino sono subordinati all’assenso di chi possiede il titolo sportivo. La cosiddetta “legge sugli stadi”, ovvero l’insieme di norme approvate negli ultimi anni dal Parlamento e che permettono di velocizzare le procedure urbanistiche per la ristrutturazione dei campi di gioco, pone come condizione a questo tipo di operazioni proprio l’ok delle società che utilizzano gli stessi stadi per i campionati professionistici.
L’intesa tra il Como e il gruppo rappresentato da Ugoni avrebbe quindi più di un senso. Permetterebbe alla squadra – oggi in Serie C – di avere una solida base economico-finanziaria per sostenere i costi del progetto e agli “sviluppatori” di proporre un investimento con la ragionevole certezza di ottenere il risultato atteso.
L’accordo, almeno al momento non è stato però confermato dai diretti interessati. Contattato ieri pomeriggio dal Corriere di Como, Francesco Ugoni non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione.
Silenzio anche da parte della società azzurra, che sul tema stadio non ha mai detto molto.
In realtà, sempre secondo quanto trapelato dal Comune, entro la fine di questo mese potrebbe esserci l’annuncio ufficiale dell’intesa. Tutti i protagonisti di questa vicenda aspettano comunque di conoscere l’esito delle tre perizie commissionate all’Agenzia del Territorio; perizie che devono indicare il valore degli immobili in vista appunto del rilascio di una concessione pluriennale e della realizzazione di nuove opere.
L’interesse resta forte
Certo è che attorno allo stadio “Sinigaglia” l’interesse rimane fortissimo.
Soltanto pochi giorni fa è stato annunciato un nuovo progetto di riqualificazione dell’impianto, stavolta di marca cinese.
Tutto ancora da confermare, anche in questo caso. Sebbene nessuno abbia smentito le anticipazioni pubblicate dal nostro giornale.
Il gruppo orientale intenzionato a realizzare il “nuovo” stadio sarebbe anche proprietario di una delle più importanti squadre del massimo campionato cinese, la stessa in cui milita il giocatore della nazionale ed ex Milan e Roma Stephan el Shaarawy. E si sarebbe detto interessato a rilevare il Calcio Como, ben sapendo probabilmente che la ristrutturazione del campo passa – come spiegato – dal possesso del titolo sportivo.

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1 Commento

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    Massimo Cordasco , 15 Febbraio 2020 @ 18:48

    Gli imprenditori fanno il loro mestiere, per cui la loro priorità non è la sistemazione dello stadio, ma, giustamente, mettere le mani su un’area di grande pregio. Gli amministratori comunali, di qualsiasi colore politico, facciano il loro mestiere ed abbiano a cuore l’interesse della città con una visione più ampia di sistemazione urbanistica. Il calcio professionistico va trasferito in periferia, non ci sono alternative. Si potrebbe, quindi, considerare l’ipotesi di condizionare la sistemazione dell’area del Sinigaglia unitamente alla costruzione di un nuovo stadio a sud della città in prossimità delle ferrovie e delle autostrade.

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