Como presa d’assalto nel weekend. L’ex assessore Spallino: «Si devono studiare diversi modi di accesso alla città»

Como presa d’assalto nel weekend, in particolare sabato pomeriggio e sera, con code infinite, automobilisti disperati che invertivano la marcia in via Napoleona, ambulanze bloccate nel traffico.  «Ero  in bicicletta su via Nino Bixio, tra le auto ferme – dice Lorenzo Spallino, ex assessore all’Urbanistica del Comune di Como – Ricordo che nell’ultimo anno della nostra amministrazione vi fu un picco di 80mila accessi in piazza Duomo nella domenica del ponte dell’Immacolata. Lo studio dei flussi delle auto e delle persone è fondamentale. La scelta della giunta Landriscina è stata invece di smantellare la tecnologia che consentiva di avere dati in tempo reale. Credo sia una visione miope della città. Un pericoloso passo indietro». Spallino ricorda i progetti attivati con il Politecnico e con Tim per monitorare ogni spostamento grazie ai cellulari. «Mi piacerebbe sapere che fine hanno fatto tutti quegli studi» dice. Riguardo al grande richiamo del Natale a Como, Spallino è chiaro. «Impossibile tornare indietro – dice – Però si deve capire la dimensione di un evento. Si è scelto di aumentare ancora le casette del mercatino, per farlo diventare forse il più grande del Nord Italia. Nella convalle i parcheggi sono quelli che sono. Si devono studiare diversi modi di accesso alla città».
«Il treno rimane il mezzo migliore, visto che arriva fino al lungolago. Però, ripeto – conclude Spallino – un piano serio sull’accesso a Como parte da dei dati certi. I primi due atti della giunta Landriscina sono stati invece smantellare l’infopoint, con il suo sistema di Wi-fi che serviva tutta piazza Duomo, e la tutta la rete per contare gli accessi in città. C’erano voluti mesi per mettere in piedi un sistema virtuoso, che è stato poi smontato in una settimana».

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