Como rapita dalla Pokemon-mania. I muri della città “invasi” dai mostri

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I Pokémon Go invadono la città. Misteriose mani (misteriose, ma non troppo, in verità) hanno tappezzato nella notte tra domenica e lunedì i muri del centro storico con le riproduzioni dei personaggi della ormai popolarissima serie a fumetti.
La “caccia” virtuale che da settimane sta facendo impazzire decine di milioni di persone in tutto il pianeta a Como è diventata reale.
Bambini, adolescenti e non pochi adulti si sono scatenati alla ricerca dei 500 mostriciattoli di carta disseminati un po’ ovunque: sulle vetrine, sui muri, sugli edifici pubblici e privati, sul cantiere del lungolago. L’idea, che ha avuto un riscontro comunque notevolissimo, sarebbe nata da un gruppo di artisti locali che ha voluto “giocare” con i comaschi e con i turisti sostanzialmente per promuovere l’immagine della «città più bella del mondo».
Dietro a ogni Pokémon di carta, numerato da 1 a 500, compare un Qr-Code che, se utilizzato, rimanda a una foto in cui Pikachu – uno dei mostriciattoli più famosi della serie – sorvola il primo bacino del Lario e il centro storico di Como, «La città più bella del mondo da vivere realmente».
Anche se i disegni non sono firmati, gli ideatori del gioco comasco si sono in qualche modo rivelati su Facebook. In particolare uno di loro, Pierpaolo Perretta, artista noto con lo pseudonimo di Savethewall, che ha postato moltissimi commenti e tutti gli articoli dedicati all’iniziativa su siti e giornali online.
I Pokémon di carta sono stati velocemente raccolti, alla fine della mattinata era ormai praticamente impossibile trovarne ancora qualcuno sui muri della città.
La caccia, questa volta vera, è durata lo spazio di una mezza giornata.

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