Stamattina al cimitero monumentale di Como si è svolta la cerimonia di commemorazione degli operai comaschi deportati nei campi di concentramento. In conseguenza alle disposizioni di prevenzione del rischio sanitario, ha partecipato solo il sindaco Mario Landriscina, accompagnato dal gonfalone, in rappresentanza di tutte le autorità e le associazioni del territorio. Dopo una breve sosta alla tomba-monumento della Resistenza, che ricorda anche i deportati della Castagna, è stata deposta la corona d’alloro davanti alla lapide in memoria dei deportati comaschi.«Abbiamo scelto una cerimonia semplice e molto sentita – ha spiegato il sindaco – Che la memoria di queste persone rimanga unita, viva, autorevole, perché la nostra città non dimentichi nulla delle tragedie del passato, e come sempre non rinunci a guardare al futuro. Oggi abbiamo onorato la città e queste persone che ci hanno lasciato molto in eredità, come singoli e come insieme, rispetto a una barbarie che non avrà mai sufficienti giustificazioni».
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