Como ricorda la tragedia delle foibe

1foibeUna cerimonia commovente nel “Giorno del Ricordo”. Nei giardini di Albate intitolati ai Martiri italiani delle Foibe istriane, ieri mattina, sotto un vero e proprio diluvio, è stata ricordata la tragedia degli infoibati e l’esodo di Istriani, Fiumani e Dalmati dalle loro terre.
La commemorazione è stata organizzata, come ogni anno, dal Comune di Como – presenti il sindaco Mario Lucini e il vicesindaco Silvia Magni – insieme alla sezione locale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia, presieduta da Luigi Perini. Una pioggia battente e un vento gelido hanno accompagnato l’intera cerimonia. 

Il prefetto di Como, Bruno Corda, ha poi preso la parola per ricordare come per troppi anni si sia taciuto e ignorato il ricordo del dramma istriano. Presenti, oltre alle tantissime penne nere e ai profughi istriani, anche due scolaresche.  «Si è dovuto attendere fin troppo la legge istitutiva di questa ricorrenza – ha detto il primo cittadino di Como, Mario Lucini – Troppo a lungo non si è prestata la dovuta riconoscenza alla memoria di queste vittime. Stiamo parlando di un dolore incalcolabile di cui purtroppo solo l’uomo può essere capace».
Dal 2004, ogni 10 febbraio si rilegge una delle pagine più tristi e drammatiche della storia italiana: le foibe e l’esodo delle popolazioni istriane. La decimazione, da parte delle truppe del generale Tito, di chi, su quella terra, abitava da secoli. Furono quasi 10mila gli italiani che vennero gettati, morti o ancora vivi, nelle cavità carsiche (le foibe, appunto). Circa 350mila istriani, giuliani e dalmati furono costretti a lasciare case e terreni, per essere ricevuti come profughi in altre regioni d’Italia.
Sul Corriere di Como in edicola martedì 11 febbraio ulteriori particolari e testimonianze

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