Como rimane zona rossa, come l’intera Lombardia. Nuovo aggiornamento il 27 novembre

In una settimana registrati 1

Como resta zona rossa, almeno per un’altra settimana. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato ieri l’ordinanza con cui prolunga il mini- lockdown in tutta la Lombardia. Un nuovo aggiornamento sarà fatto il prossimo 27 novembre.
Rimangono quindi in vigore tutte le misure decise per il contenimento del virus. E d’altronde, i numeri della provincia lariana non sono certamente tra i migliori. Nelle ultime 24 ore i nuovi contagi sono stati 948, per un totale di 23.261 positivi dall’inizio della pandemia. Ci si avvicina a grandi passi verso la soglia psicologica di 25mila, poco meno del 4% della popolazione residente. Le vittime del Covid in provincia di Como continuano anch’esse a crescere: sono arrivate ormai a quota 908, dieci in più rispetto alla rilevazione precedente.
Come ogni venerdì, il consigliere regionale del Partito Democratico Samuele Astuti, ricercatore universitario alla Liuc di Castellanza dove insegna Innovazione digitale, ha pubblicato l’aggiornamento del suo studio sulla «Evoluzione settimanale della situazione pandemica in Lombardia».
La provincia di Como, assieme a quelle di Sondrio, Mantova e Brescia, occupa purtroppo ancora il gradino più alto nei livelli di crescita della diffusione del contagio, con percentuali superiori al 150% rispetto ai valori di riferimento.
Su scala regionale, però, almeno stando alle analisi di Astuti, «il numero dei casi positivi di quest’ultima settimana è stato pari a 53.072, circa il 14% meno di quanto rilevato nella scorsa settimana (61.644) e quasi il 5,5% in meno anche di quella precedente (56.122): finalmente il trend del contagio è in diminuzione e forse abbiamo superato il massimo incremento dei casi positivi».
Una luce in fondo a un tunnel che comunque rimane tuttora molto lungo. «Nella settimana che si chiude oggi (ieri per chi legge, ndr) sono stati comunicati circa 245mila tamponi, il 20% in meno di quelli della settimana precedente. La speranza – aggiunge Astuti – è che il calo dei casi positivi non sia collegato al calo dei tamponi effettuati». Ieri, in effetti, la Regione ha reso noti i dati di 42.248 test. I nuovi positivi sono stati 9.221 (21,8%), a fronte di quasi 5mila guariti o dimessi.
I letti di terapia intensiva attualmente occupati sono 930 (+15), i ricoverati non in terapia intensiva 8.304 (+13, ma ieri per la prima volta si era registrata una diminuzione). I morti sono invece saliti a 20.190 (+175). Tra le province più colpite, in testa rimane Milano (+3.706 casi positivi) seguita da Monza e Brianza (986), quindi Como e Varese (922). Il numero più basso di contagi si è invece avuto a Cremona (124) e a Lodi (156).
I dati in Ticino e in Svizzera
Oltrefrontiera, in Canton Ticino, nelle ultime 24 ore sono stati registrati 249 nuovi positivi, per un totale di 13.623 dall’inizio della pandemia. Ci sono stati purtroppo altre 11 vittime (478 in totale). In ospedale sono ricoverate 371 persone, di cui 34 in terapia intensiva. Scende, nel cantone di lingua italiana, il tasso di positività che negli ultimi 14 giorni si è attestato al 27%.
Numeri più contenuti anche nel resto della Confederazione, dove nelle ultime 24 ore i nuovi contagi sono stati 4.946 (per un totale di 290.601). Significativo, secondo le autorità sanitarie elvetiche, il trend della malattia su base settimanale: la percentuale di test positivi è scesa infatti dal 21,87% al 19,2%.

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