Cronaca

Como, rimpasto sempre più lontano. Nuovo assessore (forse) a settembre

altPolitica sul Lario
Stefano Legnani eletto presidente del consiglio comunale
(da.c.) Il consiglio comunale di Como ha un nuovo presidente.
L’avvocato Stefano Legnani, per 2 anni capogruppo del Partito Democratico, è stato eletto giovedì sera dalla maggioranza di centrosinistra alla terza votazione. Legnani ha ottenuto 20 voti, contro i 12 andati a Vincenzo Sapere, consigliere di Paco-Sel indicato dalle minoranze. È quindi terminata abbastanza in fretta, e senza eccessivi traumi, la partita avviata qualche settimana fa con le dimissioni di Franco Fragolino dalla

presidenza dell’assemblea di Palazzo Cernezzi.
Nel complicato mosaico della politica del capoluogo, l’elezione di Legnani è però soltanto un tassello. Importante, certo, ma non unico. Restano infatti sul tavolo della maggioranza altri problemi, uno dei quali a dir poco spinoso, vale a dire il rimpasto di giunta. Il nuovo presidente del consiglio comunale era fino a pochi giorni fa il candidato unico del Pd alla poltrona di assessore lasciata vuota da Giulia Pusterla qualche mese fa.
Le nuove regole sulla rappresentanza di genere negli esecutivi degli enti locali, introdotte dal Parlamento con il disegno di legge Delrio, hanno però creato un improvviso e (almeno per il momento) insormontabile ostacolo.
Per sostituire la nota e apprezzata commercialista comasca in giunta bisogna individuare un’altra donna. L’impasse, paradossalmente, è gradita soprattutto al sindaco, per nulla convinto di dover sostituire in questo momento Pusterla con un’altra persona.
Lucini ha così incassato l’elezione di uno dei suoi più fidati amici – Legnani, appunto – alla presidenza del consiglio comunale e ha trovato il modo di posticipare molto in avanti la decisione sul rimpasto.
Ieri, nei corridoi del Palazzo, i rumors indicavano chiaramente che l’eventuale, nuovo assessore non sarà nominato prima della fine dell’estate.
Lucini ha detto chiaramente di voler condurre in prima persona la partita del preventivo, il cui finale è previsto per gli ultimi giorni di luglio (il termine fissato dal Viminale è infatti il 31 luglio).
Ad agosto, la politica si prende una pausa praticamente obbligata. Ragione per cui si tornerà a parlare di nuovi assessori e di rimpasto soltanto a settembre. Un tempo molto lungo, che ha creato nuovi malumori, soprattutto nel gruppo del Pd.
Lo stesso gruppo che, nei prossimi giorni, dovrà scegliere il suo nuovo capodelegazione. Per martedì è fissata una riunione. L’indicazione maggioritaria tra i Dem è sul nome di Andrea Luppi, gradito anche al sindaco.
Peraltro, l’elezione di Legnani ha lasciato scoperta anche un’altra casella, ovvero la presidenza della commissione II.
Anche in questo caso, il Pd potrebbe rivendicarne l’attribuzione per un suo consigliere. I nomi in ballottaggio sono due: Guido Rovi, esponente della corrente che fa capo a Pippo Civati e Andrée Cesareo, renziana, già indicata come possibile assessore.

Nella foto:
Stefano Legnani è stato eletto presidente del consiglio comunale di Como con 20 voti, ovvero l’intera maggioranza
24 maggio 2014

Info Autore

Redazione

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
ottobre: 2018
L M M G V S D
« Set    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
 Farmacie di turno 

   Ospedali   

   Trasporti   
Colophon

Editoriale S.r.l. (in liquidaz.)
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto