Como romana da riscoprire

Pubblicazioni – In uscita il nuovo volume della “Storia” cittadina con l’ultimo saggio del professor Giorgio Luraschi
Como si appresta ad aggiungere un ulteriore tassello alla sua già ampia storiografia. Un tassello importante e polifonico, che riguarderà le origini della città lariana e della sua convalle. E che sarà anche un doveroso omaggio al professor Giorgio Luraschi, storico del Diritto e pioniere dell’archeologia lariana, scomparso il 6 luglio dello scorso anno e candidato all’Abbondino d’Oro che sarà assegnato martedì prossimo. Il contributo di cui parliamo infatti ospiterà il suo ultimo scritto
saggistico, dedicato alle radici della città che lo accolse nel 1945.
impresa monumentale
Un affresco a più voci, si diceva. Come l’intera struttura della “Storia di Como”, pubblicata dall’omonima editrice presieduta da Antonio Spallino, e di cui è parte attiva come “braccio operativo” imprescindibile la Società Archeologica Comense, fondata nel 1902.
Nel 1985, quando era già in cantiere un’altra serie in 4 volumi con diverso piano editoriale, Como e la sua storia, a cura dello Studio Nodo e con il contributo di Banco Lariano e Mantero Seta, la Storia di Como fu varata da Spallino, all’epoca sindaco del capoluogo, con l’obbligo che la collana, con il compito di colmare un vuoto storiografico che datava ormai dalla storia del Rovelli di fine Settecento, si dotasse di un comitato di garanzia ineccepibile sotto il profilo scientifico. Sarebbe stata una “storia” più tradizionale ma con il significato di uno scatto d’orgoglio degno, come scrisse lo storico comasco Giorgio Rumi, di una «piccola capitale prealpina», «poco appariscente e tuttavia tenacissima». Una storia articolata lungo un asse cronologico definito, e con collaboratori di alto livello. Profilo che negli anni, dopo la cessione all’Archeologica delle quote della società editrice di proprietà dell’industriale Antonio Ratti, ha voluto mantenere, senza mai contributi diretti da parte degli enti pubblici, rallentando però le uscite per ritardi di consegna dei singoli contributi che, in qualche caso, hanno imposto notevoli revisioni del palinsesto.
Non è stato il caso di Luraschi, che pur combattendo con il male che gli è stato fatale ha voluto credere fino in fondo al progetto. A questa opera monumentale, come detto, Luraschi ha partecipato consegnando, una settimana prima di morire, il suo ultimo saggio, quello molto atteso sulla Como romana, centrale per il volume che darà cronologicamente il via all’impresa. Un testo di 34 pagine corredato da 670 note da cui si svilupperà giocoforza una bibliografia su Como antica monumentale come l’intera impresa editoriale che la ospita. Il volume sulle origini sarà presentato ufficialmente a giorni. Luraschi è stato fondamentale per l’Archeologica guidando tra l’altro per tanti anni il suo periodico. Il prossimo numero è già pronto e conterrà ampie relazioni scientifiche su due grosse necropoli lariane, quelle di Appiano Gentile e di Rovello.
Luraschi è stato un protagonista di varie campagne di studio, si pensi a quelle sugli insediamenti della Ca’ Morta e alla riscoperta delle vestigia che hanno permesso di dar vita al parco della Spina Verde.
Il secondo tomo del primo volume della Storia di Como, sottotitolo Dalla conquista romana alla caduta dell’impero (196 a.C.-476.d.C.) è quindi in arrivo e sarà dedicato proprio alla memoria di Luraschi. L’indice del volume è il seguente: Giorgio Luraschi, Storia di Como romana: vicende, istituzioni, società; Isabella Nobile De Agostini, Como romana. Le testimonianze archeologiche; Furio Sacchi, Como romana: gli aspetti monumentali della città e del suburbio; Stefano Maggi, L’urbanistica di Como romana; Fulvia Butti Ronchetti, Archeologia del territorio: romanizzazione e primi secoli; Isabella Nobile De Agostini, Archeologia del territorio: la tarda età imperiale; Rodolfo Bargnesi, Aspetti dell’organizzazione del territorio in età romana; Antonio Sartori, Le pietre e la storia; Claudio Moreschini, Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane; Fulvia Butti Ronchetti, Romanità in Canton Ticino, una breve sintesi; Saverio Xeres, Le origini del cristianesimo nella città di Como (sec. IV -V).
Il volume, di oltre 400 pagine, in una ricca veste editoriale e con numerosissime illustrazioni anche a colori, verrà messo in vendita nel corso della primavera al prezzo di 100 euro.
È possibile prenotarlo entro il prossimo 10 febbraio con lo sconto del 30% sul prezzo di copertina rivolgendosi direttamente alla Società Archeologica Comense, in piazza Medaglie d’Oro 6 a Como (info @ archeologicacomo.org), il telefono e il numero di fax sono lo 031.26.90.22.

Lorenzo Morandotti

Nella foto:
Uno scorcio della sezione romana del Museo Archelogico di Como

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