COMO-SAFARI, TRA ASFALTI SBRICIOLATI E VORAGINI

altDalle arterie più trafficate ai percorsi meno battuti, non si salva niente. Le strade di Como, tra buche, asfalto sbriciolato e rattoppi, sono un disastro e costringono automobilisti e motociclisti a un pericoloso slalom per evitare di farsi male o finire dal meccanico.
La maggior parte delle vie del capoluogo presenta voragini che, in alcuni casi, arrivano fino ai 10 centimetri di profondità e oltre un metro di lunghezza. Come accade nella centralissima piazza Roma, dove è addirittura tornata alla luce l’antica pavimentazione che, con il passaggio dei mezzi, si sta sbriciolando spargendo ghiaia e sassi ovunque. Stessa cosa in via

Bertinelli (tra il Teatro Sociale e il Comune di Como).
Viale Masia presenta continui dislivelli, in via Napoleona (salendo verso il vecchio Sant’Anna) ci sono buche piccole ma profonde ai margini della carreggiata, la Scalabrini è un vero groviera e non è difficile incontrare cerchioni delle vetture abbandonati a lato della strada. E ai pedoni non va meglio, basti considerare il tratto (in area di mercato) che conduce in via Diaz: una vera croce per chi lavora e o per chi frequenta le bancarelle. Anche il tragitto via Zezio, via Ferrari, via Dante, viale Lecco, si presenta martoriato. Senza dimenticare il Lungolago, con la sua infilata di crepe e fessure.
Spostandosi verso la periferia, è sufficiente percorrere via Oltrecolle per iniziare il percorso a ostacoli. Tre i tratti critici. Il primo lo si incontra all’incrocio con via Muggiò, dove sospensioni e ruote di moto e auto sono messe a dura prova. L’asfalto si è frantumato, creando grosse aperture a ridosso del semaforo. Arrivati a Lora, si incontra uno dei tratti più disastrati, con buche più o meno grandi sulla carreggiata, crepe e rattoppi (pronti a saltare alla prima pioggia). Si prosegue così fino alla fine della strada verso Lipomo. Penosa la Madruzza: anche in questo caso bisogna procedere con cautela tra buche, tombini sprofondati e avvallamenti (laddove si è cercato di migliorare la situazione).
Molte situazioni, per lo più figlie delle ultime nevicate, peggiorano poi a ogni precipitazione. Tanto che, nei giorni scorsi, in alcune zone, sono comparsi cartelli per indicare le voragini con l’invito a rallentare. È accaduto in via Canturina, all’altezza della piscina, in direzione Albate. Pure lì, un incubo per chi viaggia su 2 come su 4 ruote. Idem in via Sportivi Comaschi e nel vicino parcheggio.
Nei casi più “gravi”, il Comune cerca di darsi da fare per mettere una pezza, ma si tratta di rattoppi che non reggono e alla prima pioggia si torna al punto di partenza. «Facciamo il possibile per intervenire appena arrivano le segnalazioni o notiamo condizioni pericolose – ha detto l’assessore alla Mobilità di Palazzo Cernezzi, Daniela Gerosa – In inverno, però, non possiamo posare l’asfalto a caldo per cui bisogna accontentarsi di interventi-tampone in attesa dei mesi caldi quando abbiamo in programma lavori più importanti». Lavori che, comunque, saranno vincolati al budget a disposizione.
Intanto, agli automobilisti e ai motociclisti non resta che fare attenzione per evitare danni. Nelle ultime settimane si è registrato un superlavoro per meccanici e gommisti, dai quali, chi ha subito danni a sospensioni, ruote e cerchioni, può arrivare a spendere fino a 500 euro. Eppure, basta oltrepassare il confine ed entrare a Chiasso per avere la sensazione di essere in un altro mondo. Ma la tanto decantata Como turistica non meriterebbe qualcosa di più?

Michela Vitale

Nella foto:
In viale Masia il manto d’asfalto è sconnesso in più punti, una caratteristica che accomuna molte strade del capoluogo lariano

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