Il Como scende in campo a Roma contro il fanalino di coda. Il match alle 16.30

“Il bello deve ancora venire. Ora abbiamo la consapevolezza di quello che possiamo fare”. E’ un Fabio Gallo decisamente carico quello che presenta la sfida di questo pomeriggio (ore 16.30) a Roma contro il Racing, fanalino di coda del girone degli azzurri. In campionato i lariano sono reduci da tre vittorie consecutive contro avversari ben accreditati come Livorno, Siena e Alessandria.
Ora l’obiettivo è proseguire sulla stessa strada: “Questa settimana abbiamo lavorato bene – spiega ancora il tecnico – Qualcuno si è allenato in maniera differenziata, ma i ragazzi sono tutti disponibili, a parte Briganti che è squalificato. Con noi ci sarà anche il portiere Crispino, che ha recuperato dal lungo infortunio al ginocchio. La sfida di oggi presenta comunque molte insidie, a partire dall’aspetto ambientale, visto che si gioca su un campo all’aperto, brutto, senza grandi riferimenti. E poi arriviamo da quattro partite dove le motivazioni erano straordinarie: qui invece bisogna essere bravi a ritrovare quelle giuste. La classifica ci sorride, dobbiamo essere ambiziosi e non fare l’errore di sottovalutare l’avversario”.
L’obiettivo, ha spiegato Gallo, rimane sempre la salvezza tranquilla, ma è logico che  ora si guardi a qualcosa di decisamente più importante. “Dobbiamo pretendere sempre di più – aggiunge – Io stesso sono diventato molto più esigente. Ci siamo meritati quello che abbiamo conquistato nelle ultime sfide e abbiamo dimostrato una sempre crescente maturità. Oggi ci vuole una ulteriore conferma”.
Qualche nota sulla formazione: sarà sicuramente titolare, in attacco, Cristiani. Da scegliere il compagno di reparto tra Chinellato – che non è al meglio – e Bertani. La difesa, con la squalifica di Briganti, sarà obbligata con Nossa, Fissore e Antezza. In mezzo c’è Pessina che è affaticato. Il posto da titolare è sulla carta suo. Se  Gallo optasse per il turn-over al suo posto è pronto Cavalli.
“La classifica? Continuo a non guardarla – sostiene ancora l’allenatore – E soprattutto, anche se qualcuno può averlo pensato, sono convinto che sia difficile andare a riagganciare le quattro formazioni che sono in testa. Noi dobbiamo pensare a fare punti di volta in volta: è necessario essere ambiziosi ma non presuntuosi”.
Non manca poi una riflessione finale sulla gara con la capolista  l’Alessandria, vinta per 2-1. Un successo che rimarrà indimenticabile nella memoria dei sostenitori lariani. “Il primo tempo è stato giocato con una intensità incredibile contro una squadra che aveva paura di noi e ci temeva. Abbiamo avuto 6-7 occasioni nette da gol. Nella seconda parte è uscito un Como che sa soffrire, che ha tenuto il campo in 10 contro 11 dopo l’espulsione di Briganti e che ha comunque mostrato qualità e organizzazione. Da qui dobbiamo ripartire, giocando con lo stesso spirito la partita di oggi a Roma”.

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