Como, seduta del consiglio comunale di nuovo a rischio

Primo consiglio Comunale 2020 nella sala consiglio ristrutturata

Nemmeno il Coronavirus, forse, riuscirà a fermare la dura battaglia politica che i consiglieri comunali di Forza Italia stanno conducendo contro la giunta di Como. Lunedì prossimo è convocato nuovamente il consiglio a Palazzo Cernezzi per continuare la discussione sul bilancio preventivo. Nelle ultime quattro sedute il gruppo azzurro ha disertato le riunioni, con l’unica eccezione della presidente del consiglio, Anna Veronelli.
La novità annunciata (ma al momento non confermata dai diretti interessati) è che anche Veronelli sarebbe intenzionata a non partecipare alle assemblee cittadine.
Un’assenza che diventerebbe pesantissima e rischierebbe di condizionare enormemente il regolare andamento della vita amministrativa del capoluogo lariano.
Il gruppo forzista conta infatti cinque consiglieri. Determinanti quantomeno per il numero legale.
Il consiglio comunale di Como è composto da 32 eletti più il sindaco. Il numero minimo di presenze all’inizio di ogni seduta è 17. Il centrodestra, oltre al primo cittadino, ha 20 consiglieri. Senza Forza Italia non sarebbe in grado di garantire il regolare avvio delle assemblee.
Ovviamente le opposizioni (12 consiglieri in totale), a ogni appello attendono che la maggioranza abbia i numeri prima di entrare in aula. È già successo due volte nelle ultime due settimane, e succederà ancora.
A questo punto, se davvero fosse confermata la scelta della presidente Veronelli di allinearsi al suo gruppo, per il centrodestra la navigazione diventerebbe complicatissima.
Una sorta di burrasca permanente. Difficilmente gestibile sul piano politico ma anche su quello più strettamente legato alla gestione ordinaria.
Il passo indietro di Veronelli rispetto alle ultime sedute potrebbe essere pure il riflesso delle dure critiche rivolte alla presidente del consiglio da parte del capogruppo della Lista Rapinese, Alessandro Rapinese, e dell’ex assessore ai Servizi sociali Bruno Magatti, oggi consigliere di Civitas. Entrambi, la settimana scorsa, hanno evidenziato il fatto che Veronelli occupa un ruolo retribuito (il presidente del consiglio comunale riceve un’indennità identica a quella del vicesindaco, pari al 60% dell’indennità del sindaco, ndr) e hanno messo questo fatto in relazione alla scelta di non seguire il gruppo forzista nel “boicottaggio”. Un cambio di direzione sarebbe una risposta indiretta alle critiche e farebbe capire il grado di compattezza degli eletti di Forza Italia.
Bisognerà aspettare lunedì sera per capire se la rinnovata unità azzurra sia soltanto un’indiscrezione a uso giornalistico oppure qualcosa di più politicamente sostanzioso.
Tutto questo sullo sfondo di una crisi, quella legata all’esplosione dell’epidemia di Coronavirus, che sta ovviamente cambiando molte cose. La stessa “verifica” di maggioranza è stata congelata dal sindaco proprio in attesa che l’emergenza Covid-19 dia qualche segnale di tregua.

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