Como senza frontiere, la marcia blocca la città

Immigrati in corteo alla Stazione di Como San Giovanni

© A. Nassa © A. Nassa

Città bloccata in serata per la marcia di Como senza frontiere, partita proprio da piazzale San Gottardo, luogo simbolo dell’estate dei migranti a Como. Imponente lo spiegamento di forze dell’ordine e la partecipazione sia da parte degli stessi migranti sia della rete di associazioni e movimenti politici che costituiscono Como senza frontiere. Nel corteo tra almeno quattrocento persone, anche il gruppo di “no border” che bivacca nei giardini della stazione per solidarizzare con le persone in fuga soprattutto dall’Eritrea. Domenica 18 si dovrebbe chiudere l’accampamento all’aperto e pure l’esperienza della mensa solidale, che ha coinvolto centinaia di volontari. Dalla prossima settimana infatti i migranti verranno ospitati nel campo di via Regina. Sabato mattina un ultimo sopralluogo nella struttura in grado  di ospitare fino a 300 persone. Saranno presenti anche i responsabili del Comitato provinciale della Croce Rossa italiana. La Cri si occuperà infatti della gestione del campo. Domani è invece il turno del presidio organizzato dalla Lega Nord. Il Carroccio sarà in piazza dalle 10 alle 18 in via Garibaldi, sotto la sede provinciale. Il momento clou della manifestazione è atteso per le 14, con l’arrivo del segretario generale, Matteo Salvini. Le forze dell’ordine dovranno garantire la sicurezza. Como senza frontiere, dopo la marcia di questa sera, ha invece organizzato una “Festa dei popoli senza frontiere” dalle 17.30 davanti al Monumento alla Resistenza, ai giardini a lago.

Articoli correlati