Como sfida Milano con Brueghel. In arrivo capolavori per 100 milioni

Nella rassegna sulla dinastia fiamminga anche il ritorno di Rubens
«È il progetto più internazionale e ambizioso messo in campo finora». Alla nona mostra consecutiva a Villa Olmo dal 2004 a oggi, l’assessore alla Cultura di Como Sergio Gaddi alza ancor più l’asticella delle ambizioni. Anche perché siamo a meno di un mese di distanza da un’invasione di una novantina di capolavori immortali dell’arte europea. «Stiamo arrivando al decennale con il progetto delle grandi mostre nella storica dimora neoclassica, e ormai siamo pronti a competere con Palazzo
Reale Milano in termini di qualità – dice – Anche perché nella primavera 2012 a differenza dello scorso anno la principale struttura gestita dal Comune meneghino offre solo una mostra, quella di Tiziano. E noi con Brueghel ce la giocheremo alla grande. Tanto più che per la prima volta avremo un catalogo in italiano e inglese e molte tappe internazionali per l’evento espositivo tra Europa e Usa».
Como insomma va all’attacco della città governata da Giuliano Pisapia a suon di biglietti staccati. L’obiettivo, che per scaramanzia non si dice ufficialmente, è toccare e superare se possibile lo standard ormai consolidato degli 80mila visitatori. Il biglietto nonostante la crisi è rimasto fissato a 10 euro.
Come è noto, la grande mostra 2012 sarà dedicata alla Dinastia Brueghel. Como sarà la tappa inaugurale di un circuito internazionale che toccherà poi Tel Aviv (settembre-dicembre 2012), Praga (dicembre 2012 – febbraio 2013) e per finire addirittura la capitale dell’arte in Florida, Miami (primavera 2013).
L’esposizione, ospitata come sempre nelle sale di Villa Olmo, ripercorrerà la storia e l’eccezionale talento della più importante famiglia di artisti fiamminghi tra il XVI e il XVII secolo, attraverso 70 dipinti e 30 tra disegni e grafiche dei suoi maggiori esponenti. Ci sarà anche un ritorno sul Lario di Rubens, protagonista della grande mostra del 2010: infatti il dipinto di Jan Brueghel il Vecchio Madonna con Bambino in una ghirlanda di fiori è firmato con il maestro fiammingo: in questi lavori Jan il Vecchio solitamente si occupava di dipingere la ghirlanda di fiori lasciando all’altro artista la parte centrale; tuttavia in alcuni casi dipinse l’intera composizione ed il mistero sarà chiarire se l’una mano o l’altra prevalgono in quest’opera che appartiene a una collezione privata americana.
In tutto si parla di un centinaio di milioni di euro di valore assicurativo: opere inestimabili anche perché provengono da collezioni private che ne sono comprensibilmente molto gelose. Ma non ci sarà solo Brueghel. Protagonista di una sala tutta sua, quella detta “del sindaco”, una bomboniera di stucchi e decori, sarà un dipinto di un altro geniale maestro del Rinascimento. Infatti il capoluogo lariano sarà il primo in Italia ad ospitare il capolavoro di Hieronymus Bosch I sette peccati capitali.
Mercoledì scorso la mostra, cui Gaddi lavora praticamente dall’anno scorso, mentre era ancora in corso quella su Boldini e la Belle Époque, anche se l’idea iniziale risale a molti anni fa, ha ricevuto l’imprimatur e il via libera economico e politico da parte della giunta di Como. «In questi anni abbiamo portato mille capolavori a Villa Olmo e generato una straordinaria ricchezza per la città con un indotto che tutti gli studi internazionali certificano in oltre 30 milioni di euro – aggiunge Gaddi – La rassegna di quest’anno dedicata alla dinastia dei Brueghel sarà la prima così completa in Italia».
L’inaugurazione si terrà il 23 marzo con una proiezione multimediale sulla facciata della Villa in 3D curata dal gruppo di artisti Olo. Molte richieste di prenotazioni sono già arrivate al sito ufficiale dell’evento, www.grandimostrecomo.it.

Lorenzo Morandotti

Nella foto:
Jan Brueghel il Vecchio e Pieter Paul Rubens, Madonna con Bambino in una ghirlanda di fiori (appartiene a un collezionista americano)

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