Como si candida a capitale della cultura 2016-2017

Como capitale della cultura italiana in compagnia di Cernobbio e Brunate? Si può fare. Ci credono i sindaci dei tre Comuni che mirano a ottenere il prestigioso riconoscimento in lizza per il 2016 e il 2017. Il magnifico trio punta, oltre alle bellezze naturali dei rispettivi territori, su eventi, storia e turismo. La proposta comasca è stata formalizzata martedì, ultimo giorno utile per partecipare al bando del Ministero dei Beni Culturali. Ora, entro il 30 aprile si saprà se Como sarà entrata o meno nella lista ristretta delle 10 città fra le quali verranno scelte le vincitrici per il biennio 2016 e 2017. “Estro armonico: le stagioni del lago” è il nome del dossier comasco che punta a creare un sistema culturale che possa produrre un programma annuale di eventi in tutte le stagioni con la collaborazione, appunto, dei Comuni di Brunate e Cernobbio. «L’obiettivo è trasformare definitivamente il capoluogo lariano in una città turistica, attrattiva tutto l’anno, a prescindere dalle stagioni e dal contesto, valorizzando le sue eccellenze», hanno detto prima il sindaco di Como, Mario Lucini, e poi l’assessore alla Cultura, Luigi Cavadini. Tanti i punti di forza: dalla tradizione serica alla scienza (pensando a Plinio il Vecchio e Alessandro Volta), al paesaggio naturale. Per riuscirci al meglio, Como si farà accompagnare dai vicini di Brunate e Cernobbio e potrà fare affidamento sul sostegno di Provincia di Como, Camera di Commercio – ieri alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti il presidente dell’ente di via Parini, Ambrogio Taborelli, e Mauro Frangi, presidente di Confcooperative Insubria – e degli operatori culturali del territorio, come la Fondazione Volta.
«Noi come Balcone sul Lario offriamo la bellezza del nostro paesaggio e una ricca proposta culturale», ha detto il sindaco di Brunate, Davide Bodini. «Crediamo che i nostri territori abbiano le carte in regola per ambire a un simile traguardo nazionale. Puntiamo con decisione sul binomio cultura e turismo», aggiunge invece il primo cittadino di Cernobbio, Paolo Furgoni.
«Ha prevalso l’idea – ha concluso il sindaco di Como Mario Lucini – che un’opportunità come questa non potevamo lasciarcela sfuggire. La selezione è stringente ma noi ci crediamo. Innanzitutto per essere più consapevoli delle nostre ricchezze e poi convinti dal fatto che questo sforzo, comunque vada, non andrà perso». Sullo sfondo però rimangono ancora anche il degrado di alcune zone della città e lo stato non proprio ottimale di alcuni monumenti.

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