Cronaca

Como si scopre città della musica

alt Lo studio sul settore
Numeri sorprendenti nel Rapporto 2012 sulle 7 note

Realizzata dall’Università Popolare di Musica di Como e finanziata dalla Camera di Commercio di Como e dalla Provincia di Como, è stata presentata ieri, all’ex Circoscrizione 7 di via Collegio dei Dottori, la ricerca “Sistema musica Como-Rapporto 2012”, curata da Bruno Dal Bon, Alberto Odone, Valeria Squillante e Iacopo Volpi. Come ha sottolineato durante la conferenza stampa Dal Bon, direttore d’orchestra e docente del Conservatorio, il lavoro – raccolto in un corposo volume – non vuole

essere una semplice raccolta di dati, quanto uno strumento per riflettere sulle dinamiche musicali lariane e una base per capire come mettere a sistema le realtà del nostro territorio.
Un’occasione, quindi, per riflettere sulla musica, intesa come occasione di lavoro per tanti professionisti che hanno alle spalle anni di studi, e non solo come strumento di contorno per altri eventi.
Tutto questo senza certo dimenticare la vocazione di Como, capoluogo che ha la fortuna di ospitare, come solo altre tre città in Lombardia (Milano, Brescia e Cremona), un teatro lirico e un conservatorio.
Giuliana Longhi, vice commissario della Provincia di Como, ente che ha contribuito fin da subito a sostenere la ricerca, si è detta positivamente stupita per la vitale e variegata realtà delle attività musicali del Lario, nonché colpita dal sistema didattico comasco che, nel campo delle sette note, risulta estremamente completo e che merita quindi di essere ulteriormente valorizzato.
Dal canto suo, Paolo De Santis, principale sponsor del progetto, oltre a complimentarsi con gli autori della ricerca, ha voluto spiegare il perché del sostegno della Camera di Commercio da lui presieduta: «La cultura rappresenta certamente una grande occasione di sviluppo economico. I dati sulla musica sono sorprendenti e la volontà da parte di tutti di far emergere la sua economia, spesso nascosta dalla grande opera delle associazioni e del volontariato, è sempre più forte».
I dati più significativi, per il 2012, si riassumono così: oltre 1.000 attività di musica dal vivo, oltre 250 spazi, 6.500 musicisti coinvolti, 80 bande, 3.000 studenti di musica. Il prossimo passo, rispetto al quale anche il Comune di Como sembra volere dare segnali positivi, potrebbe essere quello della costituzione della “Casa della Musica”.

Nella foto:
Un concerto al Teatro Sociale di Como, eccellenza musicale del capoluogo
28 Giugno 2013

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