Como, slitta ancora il rimpasto di giunta

Mario Landriscina

Niente rimpasto di giunta almeno fino ai primi giorni della settimana prossima. Il ritorno nella stanza dei bottoni di Forza Italia slitta ancora. E i malumori all’interno del partito di Silvio Berlusconi sono sempre più palpabili. Nessuno, ovviamente, rilascia dichiarazioni. Ma sia tra gli eletti in consiglio comunale, sia tra i dirigenti provinciali il fastidio per l’attesa è crescente.

I motivi del ritardo della nomina da parte del sindaco Mario Landriscina non sono chiari. E lo stesso primo cittadino del capoluogo non ha voluto specificarli, parlando genericamente di «verifiche» sulla compatibilità delle due persone indicate.

Com’è noto, al termine di una lunghissima e difficile trattativa, Forza Italia ha accettato di rientrare in giunta con due assessori e ha proposto i nomi di Pierangelo Gervasoni e Livia Cioffi. Il primo, a lungo consigliere comunale e assessore nel secondo mandato di Alberto Botta, non ha alcuna incompatibilità evidente. La seconda, invece, sindaco di Veleso e presidente di Csu, dovrebbe sicuramente dimettersi dalla società partecipata.

A quanto pare, però, Landriscina avrebbe chiesto di controllare anche la possibilità di coesistenza dell’incarico di amministratore nel piccolo paese del Triangolo Lariano e del ruolo di vicesegretario a Brunate.
Una richiesta che non è andata giù a Forza Italia.

Il ragionamento, semplice ma coerente, che fanno tutti gli azzurri è questo: come si può pensare che il gruppo e il partito non abbiano fatto prima le loro verifiche? «Ci prendono per incapaci», sottolinea uno dei dirigenti forzisti.
Dietro questa attesa più lunga del previsto qualcuno sospetta tuttavia che ci sia più di un’incertezza relativa alle compatibilità.
«Forse – dice ancora il dirigente berlusconiano – è proprio il nome di Livia Cioffi che non va giù. Troppo “brava” per poter entrare in giunta senza scassare gli equilibri attuali».
Ieri il Corriere di Como ha sentito tutti i capigruppo della maggioranza sulla questione stadio e ha domandato loro anche un parere sul rimpasto. Nessuno ha posto questioni né avanzato riserve. Sia la Lega, sia Fratelli d’Italia, sia la lista Insieme hanno ribadito come la nomina spetti unicamente al sindaco. Almeno in apparenza, quindi, il contrasto è pura accademia. I nuovi assessori, però, devono ancora aspettare.

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