Como snobba le “Giornate Europee del Patrimonio”. Soltanto Villa Carlotta salva il buon nome del Lario
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Como snobba le “Giornate Europee del Patrimonio”. Soltanto Villa Carlotta salva il buon nome del Lario

Migliaia di eventi in tutta Europa, un cartellone di risonanza internazionale e una vetrina importantissima anche sul piano della comunicazione. Le Giornate Europee del Patrimonio sono celebrate quest’anno a ogni latitudine, nel Vecchio continente, sotto l’insegna della «condivisione».

Tre hashtag hanno invaso il Web e tutti i canali social con le storie e le immagini soprattutto di chi ha visitato e sta visitando gratis musei e siti culturali: #artedicondivide – re, #EuropeForCulture e #GEP2018. In Lombardia gli eventi ufficiali registrati sul portale del ministero dei Beni Culturali sono 154. Uno solo dei quali in provincia di Como, a Villa Carlotta, in Tremezzina: la visita guidata al Fregio di Alessandro Magno scolpito dallo scultore danese Bertel Thorvaldsen tra il 1818 e il 1828 e considerato tra i capolavori dell’arte neoclassica.

Il resto del territorio lariano non è pervenuto. A partire, ovviamente, dalla città capoluogo. Interpellata dal Corriere di Como, l’assessore alla Cultura di Palazzo Cernezzi, Simona Rossotti, ha risposto in proposito dicendo «abbiamo aderito anche noi con una serie di eventi che sono in corso» e rinviando a un comunicato dell’ufficio stampa. Comunicato in cui si parla effettivamente di un video-racconto intitolato “Ieri oggi e domani. L’Asilo Sant’Elia raccontato da voi” in programma alla Pinacoteca e di una visita gratuita alla mostra in corso a Palazzo Volpi. L’evento, secondo quanto scritto sul comunicato del Comune di Como, «rientra nelle Giornate Europee del Patrimonio». Ma di esso non c’è traccia alcuna né sul sito nazionale né sulla pagina europea della manifestazione.

Al di là di quello che potrebbe essere un disguido o una dimenticanza, ciò che impressiona è altro. Ad esempio, il numero di iniziative che ciascuna provincia lombarda ha organizzato per il Gep 2018: Bergamo 17, Brescia 22, Cremona 22, Lecco 14, Mantova 18, Milano 32, Monza Brianza 6, Pavia 13, Sondrio 2, Varese 9. Como si è fermata a 1. Un solo evento. Una visita guidata in due turni. Peraltro nel museo più importante della provincia, l’unico in grado di stilare alla fine di ogni anno un bilancio che non faccia arrossire. Se non ci fosse stata Villa Carlotta la nostra provincia non avrebbe partecipato alle Giornate Europee del Patrimonio. Un’assurdità. Se si pensa anche solamente al boom del turismo di questi ultimi anni. E, soprattutto, se si va con la mente al «patrimonio» appunto en plein air di cui dispone la città: dai tantissimi edifici razionalisti alle basiliche romaniche, dagli scavi romani di viale Varese alle torri e alle mura medievali.

24 settembre 2018

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Dario Campione

Dario Campione dcampione@corrierecomo.it


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