Como sogna. Ramella punge

Calcio Lega Pro – L’allenatore festeggia il primato in classifica ma sprona la squadra: «Il primo tempo con la Pro Vercelli non mi è piaciuto per niente»
«Non stiamo a guardare come sono arrivati. A noi interessavano i tre punti e l’obiettivo è stato raggiunto». È un Antonio Di Bari cautamente euforico quello che commenta il successo della sua squadra nel recupero di mercoledì sera con la Pro Vercelli e il primo posto in classifica del Como nel girone A.
È vero, il campionato è soltanto alla seconda giornata, ma «è ovvio che due successi di fila portino morale ed entusiasmo» aggiunge il presidente, che però, come è nel suo carattere

, non si accontenta. «Ci sono ancora cose che possono essere migliorate ed è per questo che sono fiducioso – dice Di Bari – Per esempio con la Pro ho visto un buon Filippini, ma io da lui mi aspetto partite super. E poi finora non abbiamo potuto schierare Toledo e Ripa, gente che può dare un contributo importante e che può essere decisiva in questo campionato».
Il massimo dirigente è contento anche per l’aumento del pubblico al Sinigaglia. Nel recupero c’erano oltre 1.300 paganti. «Un incremento che mi fa piacere – dice ancora – Speriamo che, anche grazie a questi risultati, ci segua un po’ più di gente».
Alle parole del presidente fanno eco quelle del suo vice, Amilcare Rivetti, che predica prudenza.
«Il vero Como lo vedremo più avanti. Adesso è ancora presto per dare troppi giudizi». Ma il dirigente vuole sottolineare un merito di questa società: «Siamo bravi nel pescare e rivitalizzare giocatori che altrove non avevano spazio».
Inutile negare che dopo la vittoria con la Pro Vercelli gli appassionati sognino. Un 1-0, quello dell’altra sera, sofferto, giunto al termine di una gara in cui sono stati gli avversari ad avere più occasioni, ma in cui gli uomini di mister Ernestino Ramella hanno avuto il merito di saper colpire gli avversari al momento giusto, esattamente al 90’, quando Tavares ha segnato il gol decisivo, facendosi anche espellere per doppia ammonizione. L’attaccante, dunque, salterà la sfida di domenica con il Sorrento. Infatti, non c’è troppo tempo per i lariani per godersi il primo posto, dato che incombe già un nuovo match. Una partita di cartello, visto che il Sorrento è al terzo posto a quota 4 punti ed è un interlocutore tutt’altro che abbordabile. Ma Ramella conta sia sull’entusiasmo della piazza, sia su maggiore attenzione da parte della squadra rispetto alle sue indicazioni.
«Siamo contentissimi – dice il mister – anche se siamo solo all’inizio del campionato e quindi questo primo posto va preso con le pinze. Certo è che ora i nostri avversari potranno avere qualche timore nei confronti di un Como che ha mostrato di farsi rispettare».
Ma allo stesso tempo l’allenatore si sofferma su ciò che non vorrebbe più vedere, a partire da domenica contro il Sorrento.
«Il primo tempo con la Pro Vercelli non è piaciuto né a me né ai nostri tifosi – spiega il mister – poi ci siamo disposti diversamente a centrocampo e la situazione è migliorata. Sulle palle da fermo non ci siamo mossi come avrei voluto, e la cosa mi fa arrabbiare perché proprio mercoledì mattina, prima del recupero, avevo fatto un allenamento specifico. E mi spiace dire che in questo momento Miello è l’unico che capisce quello che si deve fare sulle rimesse laterali. E infatti il gol della vittoria contro la Pro Vercelli è arrivato grazie a una sua azione».
L’allenatore non lesina qualche critica: «Bardelloni e Filippini sulle fasce si muovono bene quando sono davanti alla mia panchina e seguono le mie indicazioni. Ma quando sono dall’altra parte non si muovono bene. E questo è un aspetto su cui si deve migliorare nelle prossime uscite. Stesso discorso quando siamo in possesso di palla, sbagliamo troppo al momento di impostare». Alla fine, però, prevale la soddisfazione perché «i tre punti sono giunti in un’azione nata da una rimessa laterale, quindi da una palla ferma. E per un allenatore questo è il massimo».
E c’è un secondo motivo di ottimismo: «Con il Sorrento recupereremo Toledo, che potrà essere almeno in panchina e presto sarà pronto Ripa. Da loro ci attendiamo un contributo importante».

Massimo Moscardi

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