Como sprofondo

Calcio – Azzurri sconfitti, calendario poco agevole e un punto nelle ultime cinque partite: il futuro dei lariani in questo momento appare a tinte fosche
E adesso, più che in alto, si comincia a guardare la classifica alle spalle. Perché il Como, che domenica è uscito battuto per 1-2 in casa con la Reggiana, ha davvero deluso ogni aspettativa riuscendo, contemporaneamente, a perdere e a rilanciare una squadra che lotta per non finire nei playout.
Senza dimenticare che gli azzurri hanno giocato buona parte del match in 11 contro 10 per l’espulsione dell’emiliano Mattia Spezzani. Nel finale, la situazione è tornata in parità per l’uscita
per infortunio di Walter Zullo (a sostituzioni esaurite) ed è lì che gli ospiti non si sono fatti sfuggire l’occasione e hanno piazzato l’1-2.
Ma, al di là dei singoli episodi che hanno caratterizzato la partita con la Reggiana, c’è un quadro generale tutt’altro che confortante, condito, oltretutto, dalla contestazione dei tifosi azzurri alla fine del match.
LA PESSIMA MEDIA
I numeri parlano chiaro. Nelle ultime cinque gare i lariani hanno conquistato soltanto un punto, in casa, oltretutto contro il fanalino di coda Foligno. L’ultima vittoria, invece, risale allo scorso 11 dicembre, quando i lariani superarono in casa il Lumezzane per 2-1. Sempre dando un’occhiata alle più recenti gare, emerge che il Como, nelle ultime cinque uscite, ha segnato 4 gol e ne ha subiti 10 (esattamente due in ogni match). Che questa squadra fosse strutturalmente debole in fase difensiva si sapeva, ma spesso questo limite veniva mascherato a suon di reti. Ultimamente è mancata la via del gol, mentre la porta è stata costantemente violata.
LA CLASSIFICA
Fino a qualche settimana fa, dopo il buon inizio della formazione di Ernestino Ramella, i calcoli si facevano rispetto alla vetta. Adesso, inutile negarlo, si sta iniziando a dare un’occhiata a quello che succede alle spalle. E la graduatoria dice che la zona playout dista 8 punti, con i lariani a quota 28 e la Spal a 20. E non va dimenticato che, per il deferimento sugli stipendi di settembre, i lariani subiranno una nuova penalizzazione. Non c’è molto da stare tranquilli.
CALENDARIO POCO AGEVOLE
Nelle ultime due sfide casalinghe i lariani hanno incontrato Foligno e Reggiana, formazioni da bassifondi della classifica del girone A. Ed è arrivata la miseria di un punto. Ora il Como è atteso da due trasferte, a Foggia e a Ferrara con la Spal. Una gara, quest’ultima, con gli estensi che ora sono quint’ultimi e potrebbero puntare tutto sulla gara con i lariani per rilanciarsi. Insomma, nemmeno il calendario aiuta gli azzurri.
LE CONDIZIONI DI FORMA
Lo stato fisico dei giocatori è in “allarme rosso”. La squadra lo ha palesato nel finale della gara con la Reggiana: gli azzurri, insomma, non corrono più e subiscono gli avversari. Alcuni test sul loro stato fisico, fatti nei giorni scorsi, sono stati sconfortanti e hanno rivelato che solo 5-6 giocatori sono in grado di finire al meglio una gara. Del resto è forse questo il momento in cui si paga la preparazione spezzettata della scorsa estate, con giocatori arrivati in tempi differenti e alcuni di loro, reduci da infortuni, che erano stati fermi a lungo. E in campo ora c’è la resa dei conti.
LE SCELTE DEL MISTER
Inutile negare che ci sia qualche perplessità legata a mister Giuseppe Manari, allenatore, nel giorno del suo insediamento, definito “provvisorio”. Al momento del suo insediamento disse che il suo Como doveva essere caratterizzato da ritmo e intensità, elementi che finora si sono visti ben poco. Anche le sostituzioni di domenica scorsa, quando si doveva gestire una squadra a corto di fiato, al tirar delle somme sono risultate sbagliate. Rimane comunque da capire che cosa intende fare la società, considerando che, per i regolamenti, Manari non può comunque essere capoallenatore fino al termine della stagione, ma può dirigere la squadra solo per un tempo limitato e con una deroga.
IL MERCATO
Qualche correttivo per rendere questo Como più competitivo può arrivare dal mercato, che si chiude questa sera. Il responsabile dell’area tecnica, Antonio Tesoro, non ha comunque grandi margini, visto che gli è stato detto, al massimo di fare qualche scambio. La certezza è che Filippini – che della squadra era un riferimento – è stato ceduto. Zullo è andato al Monza. Ormai le trattative sono agli sgoccioli e l’attesa è per qualche operazione in entrata (sarebbe vicino l’arrivo del fantasista Paonessa).

Massimo Moscardi

Nella foto:
Immagini emblematiche
Giocatori del Como che si disperano e colleghi della Reggiana che esultano: sono queste le foto-simbolo della domenica da incubo vissuta dagli azzurri, che sono stati battuti in casa dalla Reggiana con il punteggio di 1-2. Una sconfitta che fa male e che colora il futuro dei lariani con tinte fosche

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