Como-Venezia, trent’anni fa lo spareggio di Cesena

Como 1990 1991

Trent’anni esatti: era il 16 giugno del 1991 quando Como e Venezia si contesero la serie B nello spareggio di Cesena. In una giornata caldissima i lagunari allenati da un emergente Alberto Zaccheroni vinsero per per 2-1 al termine di una partita epica, con i lariani che, a pochi minuti dalla fine, sbagliarono un rigore con Francesco Vincenzi. E chi lo parò? Un portiere comasco, cresciuto nel vivaio di Orsenigo, Pierantonio Bosaglia.

In quella stagione il Como era appena retrocesso dalla B e puntava subito in alto, mentre il Venezia era una squadra in crescita, ma al centro delle polemiche. Il presidente Maurizio Zamparini nel 1987 aveva infatti osato unire due società da sempre nemiche, il Venezia e il Mestre (non a caso la maglia aveva i colori nero-verde-arancio) e in molti avevano scelto di boicottare – e anche contestare – il club nato da questa fusione. Fu proprio la vittoria di Cesena a mitigare la situazione, con molti “ribelli”, almeno fino a poche ore prima, che scesero in piazza a far festa. Tra i più “integralisti”, invece, è nota a livello locale la storia di Tito Bergamo, recentemente scomparso, che avrebbe poi seguito il rinato Mestre nei Dilettanti, ricordato per aver affrontato – unico sostenitore ospite – la trasferta degli “arancioni” a Sorso, in Sardegna.

La squadra lariana era stata affidata a un tecnico esperto come Eugenio Bersellini – capace di vincere uno scudetto negli anni ’80 con l’Inter – e aveva come general manager Giuseppe Marotta mentre alla guida dei veneti c’era, come detto, Alberto Zaccheroni, che era arrivato in laguna dopo aver guidato con successo il Baracca Lugo.
Due i posti disponibili per la B, con il Piacenza che fu primo, mentre lariani e veneti chiusero alla pari dopo la regular season. Nell’ultimo turno, tra l’altro, gli azzurri vinsero in casa contro il Fano di mister Francesco Guidolin, un altro che avrebbe fatto molta strada. All’epoca non c’erano, come oggi, i playoff e fu organizzato lo spareggio allo stadio di Cesena, mobilitando entrambe le tifoserie che, infatti, da quel periodo non si amano particolarmente.

Una gara, disputata appunto il 16 giugno del 1991, già di per sé particolare caratterizzata da un andamento da paura e purtroppo negativo per i sostenitori del Como. Alla rete del vantaggio veneta di Diego Zanin rispose quella lariana di Francesco Pedone; poi il 2-1 dei veneti con Fabrizio Perrotti.
Infine il momento che nessuno ha dimenticato. Rigore per il Como a pochi minuti dalla fine ed errore di Francesco Vincenzi con parata del numero uno veneziano Pierantonio Bosaglia, che era cresciuto negli azzurri ma che, a dire il vero, sul Lario era sempre stato considerato una riserva e non aveva praticamente mai trovato spazio.
La vera colpa del Como, però, quell’anno, non fu perdere lo spareggio, ma accontentarsi spesso di pareggi nella parte finale della stagione, con il Venezia che aveva innestato la marcia. Lo 0-0 con il Varese e i due 1-1 con Carrarese e Vicenza furono negativamente decisivi in questo senso.

Alcuni protagonisti di quella stagione non sono più tra noi, come mister Eugenio Bersellini, scomparso nel 2017, l’addetto stampa Franco Usuelli (morto nel 2008) e il terzino Andrea Fortunato (sempre tra i migliori in campo), che avrebbe perso la vita quattro anni dopo a causa della leucemia.
Tra i giocatori della rosa, oltre a quelli citati, capitan Giancarlo Centi, Primo Berlinghieri, Giacomo Gattuso – proprio l’attuale tecnico dei lariani – Loris Predella e Andrea Seno.

Una curiosità, infine: nella stagione 1990-1991 sponsor del Como era l’azienda Fisac (poi chiusa all’inizio del 1994). Il marchio Fisac quell’anno non era soltanto sulle maglie dei lariani, ma anche su quello della Dinamo Kiev, all’epoca una delle squadre più forti d’Europa.

Dinamo Kiev Fisac
Per gli appassionati di maglie: la divisa della Dinamo Kiev di inizio anni ’90 con la sponsorizzazione “Fisac, Como-Italy”

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