Comocrea, qualità e innovazione per combattere la recessione

altTra i disegnatori tessili presenti a Villa Erba prevale l’ottimismo

 

Alberi, fiori e natura ma anche fumetti e motivi comici. Comocrea prova a scacciare la crisi con 30-40mila nuove idee, uniche e originali, capaci di stuzzicare la curiosità dei clienti. Già ieri, nella giornata inaugurale, la tradizionale rassegna dedicata al disegno tessile ha portato a Cernobbio buyer provenienti da ogni parte del mondo, nella maggior parte dei casi decisi a comprare più che a curiosare.
L’impressione, girando tra gli stand dei 24 espositori presenti nelle sale di Villa Erba – 12 italiani, 11 inglesi e un francese – è che prevalga la voglia di ottimismo. Gli operatori, come i clienti, non

nascondono certo le difficoltà del momento, ma il clima è comunque positivo. La rassegna, giunta alla 49ª edizione, proseguirà anche oggi, con apertura dalle 9 alle 16.30. A questo primo appuntamento del 2013 ne seguiranno, nell’arco dell’anno, altri due, a giugno e ottobre.
La voglia di futuro è materializzata anche dalla presenza dell’originale installazione realizzata dagli studenti del Setificio “Paolo Carcano” con la partecipazione dell’artista Afran. L’opera è l’insieme di 150 “mattoni” che nel prossimo futuro potranno trasformarsi in decorazioni tessili. È esposta in una delle sale di Villa Erba, tra gli stand dei disegnatori tessili, e non manca di suscitare grande curiosità.
«Comocrea è sempre stata e resta una vetrina internazionale importante, che alimenta il settore del disegno tessile – sottolinea Valerio Navarra, dello studio Avantgard – L’interesse c’è, anche se oggi i clienti che davvero hanno denaro a disposizione sono da ricercare in Arabia Saudita, Turchia, Brasile, India, Cina. Pur di trovare sbocchi su nuovi mercati, personalmente sono andato anche in Australia a cercare nuovi clienti».
Inevitabile un riferimento alla difficile situazione italiana. «Non so chi ci governerà – sottolinea Navarra – ma c’è urgenza di alleviare la pressione fiscale che soffoca le aziende. Bisogna ripartire dalla piccola e media impresa, aprire i rubinetti del credito e consentire una ripresa, altrimenti verremo comprati e diventeremo una costola cinese. Sarebbe un vero peccato».
La vicepresidente di Comocrea, Nicoletta Coppola, è indaffaratissima, ma trova il tempo per lanciare un messaggio di speranza. «La rassegna è partita bene – dice – I clienti hanno tanta voglia di fare cose nuove, di dare vita a un prodotto innovativo, bello e soprattutto ricco. Alla fine è questo che paga. Siamo creativi e i nostri clienti lo sono come noi. Dobbiamo fare cose che possano interessare il mercato estero e i Paesi emergenti. Il momento non è facile, questo è più che evidente – aggiunge Coppola – ma le buone aziende italiane stanno lavorando nonostante le difficoltà. Soprattutto i tessuti jacquard sono quelli che vanno per la maggiore. Speriamo che vada davvero bene».
«Stiamo lavorando molto bene, soprattutto con gli italiani ma anche con spagnoli e tedeschi – sottolinea Titti Gessaga, dello Studio Boggia di Como, prima di correre da un cliente – C’è voglia di stampa, di disegni, di ripresa. Ci chiedono soprattutto fiori, alberi, natura, elementi ornamentali o piccoli disegni geometrici».
La creatività si conferma l’arma vincente. «Speriamo in un inverno di ripresa – dice Davide Bellotti, Blue Studio e Atmosphere Studio – La clientela è divisa in due parti, ci sono quelli che riciclano i vecchi disegni e, a mio avviso, sbagliano e chi invece investe davvero, punta sulla novità. Questi ultimi poi vengono premiati dal mercato e vendono. Tra i motivi prevalgono fiori e geometrici, oltre ai disegni per pantaloni».
«Da quando ero una studentessa del Setificio visito mercatini dell’usato e colleziono pezzi di tessuto – afferma Adriana Albizzati – Creo patch che poi diventano abiti, tovaglie, borse, copriletti. Credo nella positività e nell’entusiasmo. Chi ha voglia di fare e lavora bene, con una grande apertura mentale, ce la fa».
I clienti confermano la volontà di fare acquisti e di investire denaro, a patto naturalmente di essere certi che sia ben speso. «Sono venuta per comprare e ho le idee molto chiare – dice Carla Nachtman, responsabile per la Germania della Stamperia Seride di Luisago – Cerco i disegni per l’inverno 2014-2015. Ho scelto motivi strani, diversi dal solito, comici, divertenti, manga e fumetti. C’è voglia di divertirsi. Da alcuni espositori trovo quello che cerco e in questi casi sono pronta a spendere. Per fare le cose belle bisogna spendere».

Anna Campaniello

Nella foto:
L’installazione realizzata per Comocrea dagli studenti del Setificio con la partecipazione dell’artista Afran (foto Fkd)

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