Comodepur alla svolta. «Copertura delle vasche entro l’inizio del 2012»

Ieri è incominciata l’installazione del “coperchio”
Comodepur “inscatola” la puzza.
Ieri mattina sono partiti i lavori di copertura della vasca per i trattamenti primari delle acque sporche dell’impianto di viale Innocenzo, fonte principale, ormai da tempo, dei cattivi odori che infestano il quartiere. Un problema costante soprattutto quando si alzano le temperature e quando il vento decide di soffiare in direzione delle abitazioni. In quest’ultimo caso, in più di un’occasione, è successo che i miasmi arrivassero fino nel centro storico.

Una convivenza impossibile che ha spinto 2mila cittadini della zona a fondare il comitato “Puzzadepur” per chiedere soluzioni rapide. Ieri mattina potrebbe essere cominciata la svolta.
«La copertura verrà realizzata in vetroresina. All’interno entrerà in funzione un impianto di ventilazione – ha detto nel suo intervento il presidente di Comodepur Spa, Alessandro Colombo – Prevediamo di completare l’opera entro la fine di gennaio. Ma se i lavori dovessero procedere in maniera spedita non escludiamo di inaugurare tutto prima di Natale. In ogni caso per la conclusione dei lavori organizzeremo un open day per mostrare alla città quanto realizzato». L’investimento complessivo ammonta a 160mila euro. «Una somma a carico della società e del Comune di Como (detentore del 30,38% delle azioni), che per parte sua dovrebbe dare 50mila euro», aggiunge il presidente Colombo.
All’avvio dei lavori era presente anche il primo cittadino di Como.
«A bilancio c’è lo stanziamento di tale somma – ha confermato il sindaco Stefano Bruni – Con questo lavoro speriamo di riuscire a risolvere in maniera definitiva il problema dei cattivi odori. Ai tempi, quando il depuratore venne costruito, si trattò di una scelta assolutamente lungimirante. Con il passare degli anni il paesaggio urbano si è modificato e oggi le priorità sono altre».
Ulteriori dettagli sono stati illustrati dall’architetto Fulvio Capsoni, presidente della Commissione Paesaggio del Comune di Como. «Abbiamo ottenuto il parere favorevole da parte della Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici di Milano – dice Capsoni – Saranno montati anche pannelli di mascheratura esterna tutto intorno all’area in cui verrà collocata questa copertura. Potranno essere realizzati in alluminio e si provvederà ad abbellirli con disegni di piante o anche con vedute del lago di Como». Questa l’attualità.
In passato invece sono già stati compiuti altri interventi. «Negli anni passati abbiamo fatto realizzare, al Politecnico di Milano, due campagne di rilevamento degli odori. A distanza di anni l’una dall’altra. Abbiamo verificato come fosse proprio la vasca che verrà coperta la fonte primaria dei cattivi odori – spiega l’amministratore delegato di Comodepur Spa, Gianluca Brenna – Ora a lavori ultimati proseguiremo con il monitoraggio dell’aria per decidere se sarà possibile compiere ulteriori lavori anche in futuro».
L’impianto di viale Innocenzo è stato anche dotato, negli anni passati, di uno “scrubber” che permette di effettuare il lavaggio dell’aria anche con l’ozono, eliminando la puzza. Ma non solo. Si è lavorato per contrastare il cattivo odore anche anticipando le operazioni di carico dei fanghi sui mezzi alle 6 del mattino invece che alle 8.
«Abbiamo poi creato un tunnel apposito dove far entrare i camion che devono eseguire le operazioni di carico degli scarti maleodoranti – ha aggiunto il presidente Alessandro Colombo – Inoltre utilizziamo, nelle fasi di lavorazione, anche dei batteri specifici che sono efficaci nel contenere gli odori e che stanno funzionando a dovere. Siamo impegnati nel tentativo di eliminare le conseguenze negative del nostro lavoro che, inevitabilmente, produce dei cattivi odori».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Presa diretta
Una delle enormi vasche dell’impianto della Comodepur in viale Innocenzo. Dalle acque stagnanti, soprattutto nelle stagioni calde, si levano cattivi odori che vengono avvertiti anche a distanza di chilometri (foto Mv)

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.