Compagnie telefoniche «avare». Arriva lo sciopero delle ricariche

Edicolanti e tabaccai protestano per i margini di guadagno ridotti
Scoppia la protesta di giornalai, tabaccai e rivenditori. Stop alle ricariche dei telefonini.
In determinati giorni della settimana più di mille esercenti in tutta Italia hanno indetto un vero e proprio sciopero. Non vendono schede e non effettuano ricariche telematiche. Anche nella nostra provincia sono già numerose le adesioni.
Capofila della protesta comasca è Davide Sigon, dell’Edicola Più di Montano Lucino.
«Chiediamo alle grandi compagnie telefoniche di riconoscerci

un guadagno maggiore rispetto a quello odierno», spiega.
«Oggi su una scheda da 10 euro a noi spettano 19 centesimi lordi. I gestori spendono milioni per pagare testimonial famosi e poi noi, pur fornendo un servizio, non ricaviamo praticamente nulla. Non è ammissibile».
E in bella mostra, nella sua edicola, campeggiano le più famose pubblicità delle società di telefonia “trasformate”, dove i personaggi noti, invece che lodare le nuove offerte del caso, denunciano gli scarsi guadagni per gli edicolanti. «È una provocazione scherzosa che abbiamo deciso per incuriosire la gente e spiegare i perché del nostro sciopero. E sono tutti d’accordo con noi», aggiunge Sigon.
La protesta è già cominciata. «Abbiamo sospeso la vendita per tre venerdì a settembre. Stiamo facendo lo stesso anche a ottobre», aggiunge Sigon. Ma il vero banco di prova sarà un altro. «Per cercare di attirare l’attenzione delle società di telefonia abbiamo un piano per dicembre – dice – Siamo intenzionati a bloccare la vendita delle schede e delle ricariche telematiche dal 19 al 23 dicembre, proprio nel periodo natalizio, così da renderci più visibili».
Sul web intanto è nato anche un gruppo Facebook che conta più di mille iscritti. Dalla Sardegna alla Valle d’Aosta. E anche in città sono numerosi gli esercenti interessati. «È un’ingiustizia. Inoltre noi le schede dobbiamo comprarle e pagarle subito. E su mille euro di spesa alla fine si guadagnano circa 24 euro – dicono dall’edicola Righi di Como – Siamo tutti d’accordo nel proseguire con lo sciopero della ricarica».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Davide Sigon dell’Edicola Più di Montano Lucino (foto Fkd)

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