Compra creme e profumi per Natale ma l’assegno da 2.400 euro è falso

L’assegno non solo non era coperto, ma era addirittura falso. E dello stesso tipo – esattamente uguali, in fotocopia – ne erano già stati fatti girare altri. E proprio la scoperta di uno di questi, avvenuta ad Alessandria durante la compravendita di un telefonino smartphone, ha permesso di chiudere il giro su una truffa andata a segno contro una profumeria di un centro commerciale brianzolo. Nei guai è finito l’uomo che smerciava gli assegni falsi, ovvero un 54enne residente in Piemonte e originario dell’Albania. La vicenda approdata in un’aula del Tribunale di Como riguarda l’acquisto di una partita di profumi e creme per un totale di 2.400 euro. A ritirare la merce nell’Erbese si presenta l’albanese che paga con il citato assegno falso. Assegno uguale in tutto e per tutto a quello che viene utilizzato qualche tempo dopo per comprare un telefonino. L’unione dei due episodi ha portato all’individuazione del sospettato che è ora a processo. Ieri mattina si è difeso in aula, dicendo di non essere stato lui a passare a ritirare i profumi il 17 dicembre 2011. Ma sempre in aula c’è stato il riconoscimento effettuato da ben due commesse del negozio di profumi. La sentenza è attesa per il 13 ottobre.

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