Cronaca

Comprano falsi abiti griffati on line. Multa da 200 euro per tutti i clienti

La finanza arresta 12 venditori: erano anche senza requisiti
L’acquisto on line di giacche, giubbotti e scarpe contraffatti è valso a più di 200 clienti di tutta Italia una multa da 200 euro. Sequestrata la merce falsa, i finanzieri della compagnia di Ponte Chiasso hanno avviato un’indagine per risalire agli acquirenti dei capi d’abbigliamento, puniti per essersi affidati a venditori non professionali, senza partita Iva, che offrivano articoli quantomeno “sospetti”.
L’operazione delle fiamme gialle è iniziata l’estate scorsa, quando i militari
di Ponte Chiasso hanno sequestrato 25mila capi contraffatti di note case di moda, in molti casi realizzati utilizzando materiali nocivi per la salute. Gli inquirenti hanno accertato che uno dei 12 arrestati, pur non avendo né partita Iva né un’impresa, dal 2008 al 2010 aveva venduto on line migliaia di giacche, giubbotti e scarpe di marca, tutti falsi.
Una complessa indagine sui dati bancari, incrociati con le informazioni fornite dai gestori di eBay, ha permesso di identificare 222 persone che avevano acquistato i prodotti offerti dal venditore poi arrestato. Per tutti è scattata una sanzione amministrativa. La contestazione agli incauti acquirenti è di «aver acquistato cose che per la loro qualità, per la condizione di chi le offre o per l’entità del prezzo, inducono a ritenere che siano state violate le norme in materia di origine e provenienza dei prodotti ed in materia di proprietà industriale», comportamento punito con una multa da 100 a 7mila euro. «Sulla rete – precisano dalle fiamme gialle – l’indagato figurava come un venditore non professionale che poneva in vendita, in grandi quantità, capi di abbigliamento e calzature griffati, con larga disponibilità di colori e modelli. Il tutto senza avere una partita Iva, una sede o un recapito telefonico. Queste condizioni non potevano non ingenerare in un acquirente in buona fede il dubbio circa la legittimità della merce offerta». Ricevuta la sanzione, quasi tutti i 222 acquirenti hanno scelto di chiudere la vicenda pagando 200 euro.

Anna Campaniello

Nella foto:
Acquistare on line è pratico ma può riservare brutte sorprese, come insegna il caso della truffa sventata dalle fiamme gialle
31 Maggio 2012

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