Avrebbero utilizzato dei documenti falsi per contattare una concessionaria di auto, chiedere un finanziamento a rate e poi uscire dallo stesso autosalone con una Smart Forfour. Tuttavia, i due uomini cui erano intestati i documenti per ottenere l’intestazione dell’auto e garantire il prestito, non ne sapevano nulla. I due – uno nato e residente ad Alessandria, 70 anni, l’altro a Pavia, 40 anni – nemmeno si conoscevano. Le denunce fatte dalle due vittime, quando si sono ritrovati coinvolti nella vicenda, hanno poi permesso di indagare su quanto avvenuto ricostruendo i fatti. Le richieste per la Smart Forfour e la garanzia sul prestito erano infatti state fatte da altri due soggetti, poi identificati, che avevano utilizzato documenti contraffatti. La vicenda è approdata in aula in queste ore.
I due a processo, assistiti dall’avvocato Davide Arcellaschi, sono entrambi di Napoli (domiciliati a Castel Volturno) e hanno rispettivamente 38 e 66 anni, quindi vicini come età alle due vittime del tentativo di raggiro. La pm Maria Vittoria Isella contesta la sostituzione di persona ma anche il possesso di documenti falsi. Al solo 66enne viene infine contestato pure il falso. Il processo, come detto, si è aperto nelle scorse ore e l’udienza è stata rinviata dal giudice Valeria Costi al 15 di novembre quando in aula cominceranno a sfilare i testimoni. Il tentativo di raggiro sarebbe avvenuto tra Como e Fino Mornasco nel mese di giugno del 2015.
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