Il Comune di Como e il Pirellino si dimenticano del lutto per i terremotati

Pirellino via Einaudi

© Antonio Nassa © Antonio Nassa

Oggi è stata la giornata del lutto nazionale per le vittime del terremoto che ha colpito in particolare Amatrice, Accumuli Arquata e Pescara del Tronto. È stato il giorno anche dei primi funerali solenni ad Ascoli Piceno, alla presenza presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e del premier, Matteo Renzi.
La presidenza del Consiglio dei ministri aveva chiesto che le bandiere dell’Italia e dell’Europa venissero esposte a mezz’asta per onorare le 291 vittime del sisma.

Un invito che a Como non ha evidentemente raggiunto tutti gli enti, come testimoniano le nostre immagini scattate questa mattina in giro per la città.

Ora, passi che non fosse semplice intervenire nelle scuole cittadine, che sono ancora chiuse, peraltro in una giornata come sabato, ma le bandiere a mezz’asta, il Tricolore e il vessillo dell’Europa non c’erano neppure sul Municipio. Una mancanza questa, che è stata notata da diversi comaschi. Nessuno si è preso la briga di ammainare a mezz’asta neppure le bandiere del Pirellino, ovvero gli uffici territoriali di Regione Lombardia in via Luigi Einaudi.

Entrambe le sedi sono state regolarmente aperte tutta la settimana e non difettano certo di personale.
Da segnalare infine la bella gara di solidarietà dei tifosi del Calcio Como che ieri hanno consegnato ad Ascoli un camion di generi di prima necessità nelle mani dei supporter marchigiani.
P.An.

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