Comune di Campione d’Italia, la sentenza del Consiglio di Stato: «I licenziamenti sono legittimi»

campione d'italia, Municipio

La delibera firmata lo scorso anno dall’allora sindaco Roberto Salmoiraghi e confermata dal commissario prefettizio di Campione d’Italia, Giorgio Zanzi, era legittima. Il Consiglio di Stato ha infatti accolto il ricorso presentato dallo stesso commissario dell’enclave, Giorgio Zanzi. Una doccia gelata per gli attuali dipendenti in servizio nel municipio dell’enclave, poco più di ottanta, visto che ne dovranno rimanere solo 15. Dipendenti che attraverso un ricorso al Tar sui licenziamenti erano riusciti a ottenere la sospensiva dell’iter sui tagli.
Una vittoria provvisoria, certo, quella dei dipendenti, in attesa del prossimo 10 novembre, quando i licenziamenti diventeranno effettivi. I dipendenti, come detto, avevano affidato a uno studio legale romano la presentazione di un ricorso al Tar Lombardia contro la delibera comunale (votata dalla giunta Salmoiraghi nel giugno 2018), nel quale si chiedeva prioritariamente la sospensione degli effetti della stessa e poi anche il suo annullamento.
Oggetto del contendere è il calcolo della cosiddetta “pianta organica” del Comune, ovvero il numero dei dipendenti. Nei municipi di tutta Italia viene calcolata in base ai residenti, con i criteri fissati dalla legge Madia sulla Riforma della pubblica amministrazione. I Comuni in stato di dissesto possono invece avere solo un dipendente ogni 150 abitanti, senza eccezioni: la quota di dipendenti comunali che spetta a Campione d’Italia è così di 15 persone. I ricorrenti si appellavano ai servizi che un comune, unico in Italia per la sua posizione in territorio elvetico, deve erogare.
A Campione il Municipio eroga però anche altri servizi, dalle Poste ai moltissimi Aire. Infine, i legali ravvisano, nella riorganizzazione operata dall’ex sindaco Roberto Salmoiraghi al momento di determinare la nuova pianta organica di sole 15 persone, la presenza di alcune figure che sembrano costruite “ad personam”.
Ricorso in parte accolto dal Tar, con la sospensiva, ma rigettato invece dal Consiglio di Stato. Questo significa che già da lunedì potrebbe scattare l’iter per gli esuberi, da chiudersi in trenta giorni.
Il commissario Zanzi si trova dal canto suo con le mani legate, avendo l’esigenza di far scattare i tagli per esigenze di bilancio.
Ieri i magistrati amministrativi hanno indicato come prioritarie proprio le esigenze economiche dell’ente pubblico e la necessità di far quadrare il bilancio del Comune. L’iter dei licenziamenti riparte quindi inesorabile e, al momento, senza ulteriori passi possibili.
«Entro i prossimi trenta giorni si deve completare il percorso di attuazione della delibera firmata da Salmoiraghi – ha commentato il segretario provinciale della Uil, Vincenzo Falanga a Espansione Tv – Rimane l’amarezza rispetto all’incapacità della politica di risolvere il problema prima che diventasse una battaglia nelle aule di tribunale».
«A Campione verranno dimezzati i servizi ai cittadini – ha aggiunto Falanga – a una comunità che già è in ginocchio. Ci sono persone che da 16 mesi non ricevono lo stipendio e questo rende ancora più forte la delusione sull’incapacità delle istituzioni di dare risposte».

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