Comune di Campione d’Italia, la sospensiva del Tar del Lazio: congelati i licenziamenti e servizi pubblici garantiti

Il casinò di Campione d'Italia

Licenziamenti congelati fino al 19 novembre e servizi pubblici garantiti al Comune di Campione d’Italia. Il Tar del Lazio ha infatti confermato la sospensiva della delibera che stabiliva gli esuberi al Municipio.

Il Comune, in dissesto finanziario, aveva decretato – in base a parametri definiti dalla legge – di avere un massimo di 15 dipendenti, a fronte dei 102 iniziali (diventati poi 89 anni nel corso dell’ultimo anno). 
Fin dal principio, i sindacati avevano contestato questa delibera, spiegando come Campione d’Italia fosse un Comune particolare, che – per via della sua posizione dentro i confini svizzeri – si occupava di erogare direttamente molti servizi essenziali. 
Dopo una prima sospensiva d’urgenza, ora ne giunge una ulteriore finalizzata alla discussone nel merito del ricorso. I licenziamenti vengono quindi congelati fino al 19 novembre.

“I servizi pubblici essenziali per la comunità vengono salvaguardati – sostiene il sindacalista della Uil Vincenzo Falanga – ma è anche un messaggio molto importante: la magistratura sta riconoscendo ciò che noi abbiamo sempre sostenuto, ossia che Campione è una realtà unica, per la quale non si possono applicare gli standard previsti per un altro qualsiasi Comune italiano. La magistratura ha dato tempo alla politica. La politica ora si muova. Nel frattempo – conclude Falanga – i dipendenti comunali non prendono lo stipendio da 12 mesi”.

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