«Comune di Campione, sono pochi 15 dipendenti». Il commissario Zanzi riconosce le difficoltà

Municipio di Campione d'Italia

Il commissario prefettizio Giorgio Zanzi, alla guida del Comune, dalla finestra del suo ufficio vede quotidianamente i cittadini che si ritrovano nel presidio. È consapevole della situazione limite che si vive in paese ma manda avanti la procedura che a breve, dopo la recente sentenza del Consiglio di Stato, metterà in mobilità tutti i dipendenti comunali fatta eccezione per 15 persone. «Mi rendo conto che si tratta di un numero insufficiente per garantire tutti i servizi di un Comune come quello di Campione – spiega il commissario – viste le funzioni che ci sono da svolgere». L’obiettivo è però chiaro. «Ma non si può fare altrimenti. Intanto grazie alle risorse che a giorni arriveranno da Roma cercheremo di far ripartire l’ente e di arrivare alla prossima tornata elettorale che dovrebbe essere prevista entro l’estate – aggiunge Zanzi – Adesso provvederemo a pagare alcuni degli stipendi arretrati (sono 15 le mensilità da saldare). Mi rendo conto che la comunità stia vivendo un momento molto complesso, visto che Casinò e Comune sono legati a doppio filo». Fino ad oggi «molti dei servizi necessari sono stati garantiti dalle aziende che hanno prestato la loro opera in attesa di essere saldati, cosa che adesso faremo», conclude il commissario prefettizio. Una riunione, quella tenutasi ieri mattina tra il commissario e le Rsu comunali, che è servita per ribadire l’avvio della procedura di mobilità. «La situazione della comunità è sempre più critica. Per i dipendenti del Comune e per gli ex lavoratori del Casinò il futuro è sempre più nero. E i cittadini, su entrambi i fronti, sono allo stremo. Attendiamo intanto che il commissario governativo Maurizio Bruschi, già rientrato a Roma, depositi al più presto la relazione dove viene illustrato il piano per far rinascere la casa da gioco – dice Matteo Guanziroli, segretario organizzativo Uilcom – Solo allora inizieremo a capire come potrà essere il futuro».

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