Comune di Cantù contro Giorgio Masocco dopo la telefonata alla “Zanzara” sulla cena al ristorante

Il Municipio di Cantù

«Il Comune di Cantù si dissocia dalle affermazioni fatte venerdì durante il programma radiofonico di Radio24 “La Zanzara” da parte di Giorgio Masocco dove l’ex consigliere sosteneva di trovarsi all’interno di un ristorante canturino apertononostante il divieto anti-Covid del Governo». È scontro aperto tra l’amministrazione della Città del mobile e l’ex consigliere comunale, che da anni si definisce “secessionista”. Intervenendo nel corso del programma condotto da David Parenzo e Giuseppe Cruciani, Masocco ha sostenuto di trovarsi in un ristorante di Cantù per cenare al tavolo. Ne è nata una litigata con Parenzo, il quale ha anche chiamato in diretta la Polizia locale di Cantù per segnalare il comportamento dell’ex consigliere. «Ci sono due leggi – ha detto Masocco alla “Zanzara” – una è quella di Napoli dove non si rispetta nulla, e l’altra è quella di Cantù. D’ora in avanti io, a Cantù, applicherò la legge di Napoli: parcheggio in terza fila e non pago nulla».

Sulla vicenda è intervenuta l’amministrazione canturina, con un comunicato stampa – firmato dal sindaco Alice Galbiati e dall’assessore alla Legalità Maurizio Cattaneo – in cui, tra l’altro, viene difesa l’immagine della città partenopea: «È stata citata, in modo assolutamente improprio e provocatorio, la comparazione alla città di Napoli alludendo al becero luogo comune della mancanza di disciplina e osservanza delle regole».

«Andare a millantare, in diretta radiofonica, di essere in un ristorante aperto, fa male perché manca di rispetto al comportamento corretto di tutti i ristoratori e baristi in un periodo di grande difficoltà economica – afferma l’assessore Cattaneo – Penso che Masocco, in pochi minuti, sia riuscito a offendere canturini, napoletani, baristi, ristoratori e anche la nostra Polizia locale. Prendo le distanze da questa uscita indecorosa».

Durante la trasmissione radiofonica, come detto, è stata chiamata in diretta anche la Polizia locale canturina per essere informata di quanto, stando alle affermazioni dell’ex consigliere, stava accadendo nel ristorante. «Ad oggi – precisa il comunicato dell’amministrazione brianzola – non risulta alcuna irregolarità». L’assessore Cattaneo aggiunge però che «la segnalazione di Masocco è stata comunque presa in carico e sono in corso gli approfondimenti del caso».

«L’unica cosa da ricordare di questo spiacevole episodio – sottolinea nella nota il sindaco Alice Galbiati – sono i complimenti che il giornalista Parenzo ha rivolto alla nostra Polizia locale che, non da oggi, sta svolgendo un ottimo lavoro. Quello di Masocco è stato un gesto irrispettoso non solo per i ristoratori, ma per tutti i canturini. Oggi più che mai, è necessario essere solidali con chi quotidianamente compie sacrifici a discapito della propria attività».

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