Comune e proprietari dei chioschi, salta ancora l’accordo

L’assessore: «Analizzeremo le nuove carte, ma sono stanca delle proteste chiassose»
Lo scontro tra i “chioscari” cittadini e Palazzo Cernezzi, esploso lo scorso mese di maggio, non accenna a placarsi. Ieri pomeriggio, l’ennesimo capitolo. Fuori dagli uffici comunali di via Odescalchi si sono infatti riuniti venti esercenti intenzionati a prendere parte a una riunione tecnica sul tema. Niente da fare: ingresso interdetto e riunione a porte chiuse. All’interno l’avvocato dei titolari dei chioschi, l’assessore al Commercio del Comune di Como, Etta Sosio, il dirigente del settore, Marco Fumagalli
e il consigliere Luigi Bottone (gruppo misto), che da tempo sta seguendo la vicenda. Il tema del contendere è sempre lo stesso: il rinnovo delle concessioni dei 34 chioschi di Como. Ai gestori, ormai da tempo, viene ribadita la necessità di procedere a una gara d’appalto per l’assegnazione del suolo pubblico. «Quest’oggi è stato creato un tavolo tecnico giuridico con l’intento di trovare una soluzione condivisa – ha detto Luigi Bottone – L’avvocato degli esercenti ha consegnato un plico di osservazioni che ora verranno esaminate dagli uffici competenti». Martedì prossimo intanto è prevista una nuova riunione.
«Abbiamo ovviamente chiesto del tempo per poter analizzare le carte – ha affermato l’assessore Sosio – Va però detto che la strada del bando è prevista da norme comunitarie. Non vogliamo danneggiare gli operatori. Terremo conto degli investimenti fatti, nel tempo, dai proprietari. Sono però stanca di manifestazioni di protesta chiassose come quelle messe in scena anche ieri». Pronta la replica. «Si è trattato di un malinteso. Avevamo capito che si trattasse di una riunione aperta. Ecco perché ci siamo presentati – dicono gli appartenenti al comitato “Bella Como”, costituitosi proprio per tutelare le loro attività – Vogliamo solo combattere per i nostri diritti. Dal 1998 il Comune non ha rinnovato le concessioni ma ci ha sempre fatto pagare. Abbiamo investito molto in queste attività. E adesso ci viene detto che è tutto da rifare. Non possiamo fare finta di niente».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
I “chioscari” hanno manifestato ieri fuori dall’ufficio Commercio del Comune (Mv)

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