Comune, ecco il piano dei beni in vendita. L’ex orfanotrofio costa quasi 10 milioni

C’è anche l’ex orfanotrofio di via Tommaso Grossi tra gli immobili che il Comune di Como ha deciso di mettere in vendita. Il costo dell’edificio è di quasi 10 milioni di euro.
Da un paio d’anni era stata prospettata questa intenzione dall’amministrazione che però si era anche riservata la possibilità di puntare su una valorizzazione della struttura (i cui accessi sono sbarrati dal mese di ottobre 2011). Ora l’ufficializzazione da Palazzo Cernezzi: la vendita sarà nel 2017 a 9.702.620 euro. «L’attività di acquisizione delle certificazioni e delle autorizzazioni necessarie è complessa – spiega l’assessore competente, Marcello Iantorno – ma è bene che sia chiara la volontà di vendere il complesso».
Ex orfanotrofio, ma non solo. Dai negozi alle ex scuole, passando per posti auto e bar.
La giunta di Como ha deliberato il piano delle alienazioni per il triennio 2015-2017 che passerà ora all’esame del consiglio comunale.
Rispetto al piano precedente mancano gli immobili venduti nel 2014 per circa 650 mila euro. Per il resto non ci sono variazioni, se non una diversa distribuzione dei beni da alienare nel corso del triennio, tenendo conto della effettiva possibilità di raggiungimento dell’obiettivo e del completamento delle attività di acquisizione di certificazioni e autorizzazioni.
Dopo l’esame del consiglio comunale verranno dunque pubblicati i bandi, in qualche caso già in primavera. «Riconfermiamo l’orientamento di vendere beni non necessari ai fini istituzionali – spiega l’assessore al Patrimonio Iantorno – Le pratiche per le certificazioni adesso sono ormai completate per cui i tempi dovrebbero essere più rapidi».
«Penso, ad esempio, ai tredici posti auto di via Borgovico, e all’ex scuola di via Binda – aggiunge – la cui edificabilità è stata ridotta rispetto alle previsioni iniziali».
Proprio l’ex scuola di via Binda è l’immobile con il valore più alto fra quelli messi in vendita nel 2015 con una stima di 1.170mila euro. In questo caso il bando potrebbe essere pubblicato dopo l’estate e la prima asta potrebbe andare in calendario in autunno.
Nell’elenco 2015 anche l’ex scuola di Garzola, le farmacie di via Conciliazione e via Bellinzona 143, un bar in piazza della Tessitrice, due aree scoperte in via De Cristoforis e via per Brunate e quattro negozi in via Milano. In questo caso le prime due aste sono andate deserte. «Ribadiamo la vendita degli immobili ad uso commerciale nella zona – spiega Marcello Iantorno – perché al di là dell’aspetto economico pensiamo che sia importante per il quartiere l’insediamento di altre attività in via Milano».
Per quanto riguarda il 2016, si prevede la vendita di 9 beni fra negozi, bar, ristoranti e ambulatori mentre nel 2017, oltre all’ex orfanotrofio, saranno alienati l’ex scuola di via Lora, un deposito, uno stabile e un negozio.
Fabrizio Barabesi

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